Un codice comune europeo per garantire la sicurezza nel trasporto aereo. E’ una delle cinque proposte presentate dal Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi al Commissario UE ai Trasporti, Jacques Barrot. Il Ministro Lunardi ha ribadito la sua contrarietà alle "black list" nazionali. Lunardi ha presentato per questo cinque emendamenti ad una proposta di regolamento scaturita dal consiglio dei ministri europeo dell’aprile scorso e che diverrà operativo dal gennaio del prossimo anno.

La prima proposta, elaborata da Lunardi con Enac ed Enav, prevede appunto un codice comune, ossia uno standard tecnico comune per tutte le compagnie aeree che vogliono operare in Europa. Praticamente, i controlli ed i corsi per gli operatori aeronautici dovranno essere uguali nei 25 Paesi della Unione. Il secondo emendamento stabilisce che un vettore non idoneo in un singolo Stato venga automaticamente sospeso anche da tutti gli altri fino alla successiva reintegrazione. Il terzo prevede che l’Unione aggiorni mensilmente gli elenchi dei vettori idonei e che la lista venga pubblicata sui siti Internet delle autorità nazionali dell’aviazione civile. La quarta iniziativa prevede che le compagnie extra-Ue che vogliono trasportare passeggeri europei possono chiedere di essere sottoposti alle verifiche secondo gli standard stabiliti dalla Commissione. Infine il quinto punto prevede una sanzione per le compagnie risultate non idonee.


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