Il Giudice di Pace di Catania, dopo quello di Giarre, ha accolto il ricorso di un associato Confconsumatori a cui era stato sequestrato il motorino, disponendo la sospensione dell’esecutorietà del provvedimento. Si tratta di un ulteriore importante precedente a favore dei motociclisti, che consolida e rafforza la tesi di tutti coloro che sostengono l’incostituzionalità della legge 168/2005.

L’avvocato Carmelo Calì – Presidente di Confconsumatori Sicilia – ha dichiarato:"Le recenti modifiche introdotte dal Senato al testo di legge riconoscono la vittoria dei consumatori in questa battaglia. Infatti, se prima dei provvedimenti di sospensione pronunciati dai giudici, la stragrande maggioranza dei parlamentari per come può essere attestato dalle rassegne stampa, escludeva ogni ipotesi di modifica – come emerge dalla rassegna stampa – ora, pare abbiano cambiato idea".

"Ma se il testo riformato prevederà ancora – come pare – la confisca in caso di ripetute sanzioni, Confconsumatori affiancherà i cittadini nella battaglia per far dichiarare incostituzionale tale nuova norma, non potendosi assoggettare a limiti il diritto di proprietà privata" – conclude Calì.

 

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