Bloccata da parte del Ministero dell’Economia l’assegnazione di 11 milioni di euro destinati dal Ministero delle Attività produttive con l’approvazione del Parlamento in favore di attività per i consumatori. I fondi provengono dalle multe comminate dall’Antitrust alle Aziende private per le violazioni delle norme sulla concorrenza nel 2005. Riportiamo di seguito le reazioni delle associazioni di consumatori:

Movimento Difesa del Cittadino

"Approfittando delle feste di fine anno il Ministro Tremonti ha agito con destrezza ai danni dei consumatori, scippando letteralmente ben 11 milioni di euro, provenienti dalle multe Antitrust e che per legge devono essere destinati a iniziative a favore dei consumatori". A sostenerlo è il Movimento Difesa del Cittadino che commenta: "Per questi soldi erano già pronti i progetti di utilizzo e cioè attività di informazione, consulenza e assistenza dei consumatori, gestite dalle associazioni nazionali riconosciute dal Ministero delle Attività Produttive, il cui Ministro Scajola aveva già presentato alla Commissioni competenti della Camera e del Senato tali progetti, ottenendo la piena approvazione. Tremonti, in spregio anche alle legge, ha incamerato questi 11 milioni facendo ricorso a cavilli di carattere formale, incorrendo peraltro in un grossolano errore. Scambiando questi fondi provenienti da privati (le aziende multate dall’Autorità Antitrust) con i soldi del bilancio pubblico, Tremonti ha motivato la negazione dei fondi con il fatto che con questa assegnazione di fondi il Ministero delle attività produttive supererebbe il tetto del 2% programmato per il bilancio 2005".

Questa azione di Tremonti – continua l’associazione – è stata definita dal Ministero della attività produttive in una lettera al Ministero del tesoro "un blocco gravissimo, in quanto si tratta di risorse di natura privata, versate dalle imprese sanzionate, destinate a misure a tutela dei consumatori secondo finalità già condivise dal Parlamento".

"Denunciamo questo colpo di mano del ministro Tremonti, che viola gravemente le prerogative del Parlamento – ha dichiarato il presidente del Movimento Difesa del Cittadino Antonio Longo – Il Tesoro commette un grossolano errore anche formale oltre che sostanziale e priva le associazioni dei consumatori delle risorse necessarie per portare avanti nel 2006 quelle attività di informazione e assistenza necessarie per i milioni di consumatori e utenti alle prese con le mille truffe e le difficoltà provocate dagli aumenti ingiustificati di prezzi e tariffe. Chiediamo che si ponga rimedio a questa gravissima azione di Tremonti".

Unione Nazionale Consumatori

La motivazione del blocco addottata dal Ministero dell’Economia è che la cifra supererebbe il tetto programmato per le riassegnazioni di bilancio. Per l’Unione Nazionale Consumatori è "Un fatto assurdo perché si tratta di fondi privati e non pubblici". L’associazione sottolinea che "Se il Ministero decidesse di non sbloccare i fondi assegnandoli alle Associazioni dei consumatori, che ne sono le legittime beneficiarie, sarebbe una gravissima lesione dei diritti dei cittadini per le inevitabili ricadute che si avrebbero sull’attività delle Associazioni stesse". Per sollecitare lo sblocco delle risorse l’Unione Nazionale Consumatori ha inviato una lettera al titolare di via XX Settembre, Giulio Tremonti. "Egregio Signor Ministro -scrivono i consumatori- con riferimento all’oggetto ed alle sollecitazioni già a Lei pervenute da parte del Ministero delle Attività Produttive e da numerose Associazioni dei consumatori, auspichiamo che Lei abbia già posto rimedio -in tempo utile- all’errore del Suo Ministero, adottando le iniziative necessarie per consentire il naturale e già disposto (da parte del Parlamento) utilizzo dei fondi antitrust per iniziative a favore dei consumatori.Confidiamo nel ricevimento di una Sua nota a conferma di un corretto operare da parte del Ministero dell’Economia a garanzia delle legittime aspettative delle Associazioni dei consumatori, per l’esercizio della loro attività istituzionale rivolta alla informazione ed alla tutela dei diritti dei consumatori".

Cittadinanzattiva

Anche Cittadinanzattiva scrive una lettera al titolare del dicastero, Giulio Tremonti chiedendo: "Di porre immediatamente rimedio a questo grossolano e grottesco errore" e annunciando "Ogni idonea iniziativa per scongiurare che i consumatori e le loro organizzazioni di tutela subiscano oltre al danno delle violazioni delle norme sulla concorrenza da cui derivano questi fondi, anche l’angheria di uno Stato che impedisce il loro utilizzo, almeno in parte, per iniziative di promozione e di tutela dei loro diritti".

Anche CODICI sollecita l’ intervento del Ministro chiedendo di adottare "le iniziative necessarie per consentire utilizzo dei fondi antitrust per iniziative a favore dei consumatori".

Un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti e’ stato inoltrato da Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) per denunciare l’ultimo ”schiaffone dell’anno” dato in faccia ai consumatori dal governo Berlusconi. ”Nonostante una legge preveda, infatti, l’obbligo di destinare i fondi delle multe Antitrust alle associazioni dei consumatori -scrivono- il ministro Tremonti si rifiuta di autorizzare il pagamento di 200.000 euro”.

 

 

 

 

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