I passeggeri del treno Roma-Ancona delle ore 18.30 (n. 12176), desiderano informare Trenitalia, le Associazioni dei consumatori e la stampa dello scandaloso episodio che si è verificato il 1 novembre 2005 lungo la suddetta tratta. Alle ore 19.55, in località Giuncano, si è verificata un’interruzione della corsa: i passeggeri sono stati costretti ad una sosta che si è protratta fino alle ore 23.09 senza ricevere alcuna delucidazione in proposito.

Non ricevendo dal personale di bordo informazioni precise ma solo vaghe e centellinate spiegazioni, i passeggeri hanno deciso di comunicare con i Carabinieri di Spoleto, dai quali hanno appreso la vera entità del guasto (la rottura di un traliccio) e, quindi, dei lunghi tempi di attesa.

Data la presenza di anziani e bambini e l’ora tarda, i passeggeri hanno fatto richiesta al personale di bordo di un altro treno che li traghettasse alla stazione di Foligno, la più vicina, o, almeno, di cibo e bevande. Per il trasporto non c’è stato niente da fare (anzi, come beffa ulteriore i passeggeri hanno visto sfrecciare nel binario a fianco l’Eurostar) e, nonostante le sollecitazioni, dalla stazione più vicina il personale delle ferrovie è riuscito a reperire, per i circa 200 passeggeri, solamente 12 bottigliette di acqua minerale ma niente cibo, dal momento che a quell’ora tarda il bar della stazione era chiuso.

Inoltre, la sosta è stata resa ancora più precaria dallo stato di profondo degrado delle toilette e dell’impossibilità al loro utilizzo sin dalla partenza dalla stazione Termini di Roma. I passeggeri sono arrivati alla stazione di Ancona alle ore 2.15 del giorno 2 novembre, cioè dopo quasi 8 ore dall’inizio del viaggio. I passeggeri hanno poi scoperto che l’accaduto, atteggiamento del personale compreso, è di normale routine negli interregionali, treni per cui non è previsto il rimborso in caso di ritardo.

Proprio per questo chiedono che si compiano gli accertamenti necessari per individuare chi ha il compito di verificare lo stato di conservazione della linea e, ancora più basilare, chi ha quello di sovrintendere alla pulizia dei servizi igienici. I passeggeri attendono una risposta chiara e precisa dai responsabili dei suddetti servizi e non semplicemente una lettera di scuse come d’abitudine. Fatti, non parole.

I passeggeri del treno n. 12176

 

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