La Giunta della provincia autonoma di Trento ha oggi approvato una delibera che disciplina l’intesa che verrà stipulata tra enti pubblici e associazioni di categoria in materia di gestione dei rifiuti pericolosi e a rischio infettivo prodotti al di fuori delle strutture sanitarie. In particolare, l’accordo riguarderà l’assessorato alle opere pubbliche, protezione civile e autonomie locali della Provincia autonoma di Trento e l’Associazione artigiani e piccole imprese della Provincia di Trento aderenti alla Confartigianato.

Oggetto della delibera – si legge in una nota – saranno quindi rifiuti pericolosi a rischio infettivo prodotti da attività di estetica, parrucchieri e barbieri, truccatori, tatuatori, piercing, agopuntura, manicure, pedicure, podologia, callista delle imprese associate.

Lo schema di accordo – conclude la nota – prevede l’attuazione di un’opera di sensibilizzazione alla corretta gestione di questo tipo di rifiuti, da ottenere anche con momenti di formazione. L’articolo 4 dell’accordo, invece, indica le modalità di gestione del deposito temporaneo, della raccolta e del trasporto mentre l’articolo 5 si occupa dell’assolvimento degli obblighi relativi a registri di carico e scarico, modello unico di dichiarazione ambientale, il cosiddetto MUD e del formulario di trasporto.


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