"Federfarma invece di spendere soldi in un’inutile e retorica campagna stampa farebbe meglio a sorvegliare sui comportamenti dei suoi associati".

Con questo commento il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) accoglie la recente scoperta da parte del Nas di Napoli della truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, in cui sarebbero coinvolti anche 21 farmacisti.

Secondo quanto si apprende dai carabinieri del Nas, le indagini hanno permesso di stabilire che la truffa è stata realizzata utilizzando anche ricettari in dotazione esclusiva dei medici coinvolti, che prescrivevano a ignari assistiti specialità medicinali ad alto costo, il cui rimborso veniva poi richiesto alle Asl da parte di farmacie compiacenti.

Nel mirino del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) è la campagna pubblicitaria che ha come slogan "Farmacia, la casa della salute", il ritiro immediato della quale era già stato chiesto nei giorni scorsi a Federfarma da parte dell’associazione.

A proposito della vendita dei farmaci da banco anche nei supermercati sotto la vigilanza di personale specializzato, secondo il Movimento Difesa del Cittadino, Federfarma dovrebbe fare una scelta: "Se i farmacisti vogliono difendere l’esclusività della vendita dei farmaci, devono rinunciare a tutte le altre "merci varie" e soprattutto devono rinunciare a quel rapporto farmacie-popolazione che è una vera rendita di posizione che assicura ai farmacisti lauti redditi, impedendo a migliaia di giovani laureati in farmacia di trovare un lavoro. Se poi Federfarma teme che con la vendita nei supermercati aumenti il consumo dei farmaci da banco, non si capisce davvero perché non protesti contro la massicce e dispendiose campagna pubblicitarie che da sempre vengono fatte in Tv nelle ore più costose per questo tipo di farmaci".

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)