Da alcuni mesi, viene spesso segnalata all’Agenzia delle Entrate la ricezione di un messaggio di posta elettronica che, utilizzando la nota modalità delle "catene di sant’Antonio", suggerisce un sistema semplicissimo e legale per guadagnare molti soldi. Il messaggio è firmato con il nome e il cognome di un funzionario dell’Agenzia, con tanto di logo, di indirizzo, numeri telefonici e di fax di un preciso ufficio delle Entrate. A lanciare l’allarme è la stessa Aganzia che ha affermato: "Si tratta di un falso".

La lettera – scritta in stile confidenziale da amico ad amico, ricevuta "da un professionista e caro amico" – invita a inoltrare tempestivamente il messaggio di posta elettronica, poiché "… Microsoft e AOL, per assicurare ad Internet Explorer il posto di programma più usato, hanno testato la versione beta di questo programma …" e sono disposti a pagare una grossa cifra per ogni lettera inoltrata. "Io all’inizio – così si conclude il messaggio – ho dubitato fino a quando, due settimane dopo che ho mandato tale comunicazione, non ho ricevuto per posta elettronica la comunicazione e alcuni giorni dopo l’assegno di € 24800,00 ".

Pur rimanendo misterioso lo scopo di tale iniziativa e pur essendo lampante che si tratta di una messinscena, è innegabile il danno di immagine che ne può derivare per l’Amministrazione fiscale e per il funzionario – reale – di cui si fanno nome e cognome. Dopo un’accurata indagine interna, l’Agenzia delle Entrate ha informato dei fatti gli organi competenti e invita chiunque dovesse ricevere analoghi messaggi di posta elettronica a cestinarli con la massima sollecitudine.


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