Nell’estate di quest’anno il settore turistico in Italia ha registrato una flessione: sono diminuite infatti le presenze di turisti stranieri (-7%) ed italiani (-5%) nel nostro paese. Questi i dati di Assotravel (Associazione nazionale agenzie di viaggio e turismo aderente a Confindustria) che traccia un primo quadro sull’andamento estivo e sulle tendenze per il mese di settembre.
Nel tracciare questo primo bilancio l’associazione ha tenuto anche conto delle conseguenze che gli attentati terroristici di Londra e Sharm El Sheikh avvenuti nei mesi scorsi hanno avuto sulla mobilità internazionale e nazionale con ripercussioni negative sui flussi in entrata ed in uscita dall’Italia.

Il "pieno" registrato per le settimane centrali di agosto – afferma Assotravel – ha compensato il generale calo del mese di luglio. Ciononostante "a Ferragosto – ha spiegato il direttore Francesco Granese – non c’é stato il tutto esaurito ovunque come è sempre stato negli anni precedenti. Un segnale che potrebbe essere non estremamente preoccupante se il mese di settembre confermasse il trend positivo degli ultimi 5 anni". La diminuzione delle presenze è stata a "macchia di leopardo" ed "ha riguardato soprattutto le località con minore capacità di appeal e che hanno investito di meno per darsi una identità", ha aggiunto Granese.

Per quello che riguarda le presenze nel nostro paese, le principali città d’arte (Roma, Firenze, Venezia) "hanno tenuto anche rispetto alla caduta di presenze del mese di luglio – sottolinea Assotravel – si segnala il persistere della sofferenza delle destinazioni balneari, soprattutto quelle meno consolidate, che hanno risentito del generale decremento degli arrivi dall’estero (tedeschi in primis, non compensati dagli incrementi degli scandinavi e slavi)". In lieve crescita l’agriturismo, "segno evidente che il binomio natura-gastronomia risulta una formula ancora vincente". Le regioni italiane più visitate nel corso di quest’estate 2005 sono: Sicilia, Sardegna, Toscana, Veneto e Puglia.

Per quanto riguarda invece i viaggi verso l’estero, Assotravel spiega che gli attentati terroristici e la congiuntura economica sfavorevole hanno determinato una flessione del mercato fra il 5 e il 10% (che si attesta attualmente attorno all’8%).


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