Disdette in massa per i viaggi verso il Mar Rosso. Richieste di non partire che vanno dal 50 al 100%. Gli attentati terroristici di Sharm El Sheikh stanno producendo spostamenti di turisti dal Mar Rosso verso località italiane, greche e tunisine. A fare il punto della situazione dopo i fatti del 7 e 20 Luglio è Assoturismo che denuncia la stasi dell’industria delle vacanze "ormai stretta tra stagnazione e recessione". L’associazione sottolinea inoltre una generalizzata diminuzione della propensione di spesa da parte dei turisti (76,9%) contro il 23,1% che non limita i suoi desideri durante la vacanza.

E’ in aumento la quota di italiani che rinuncia all’acquisto dei "pacchetti" confezionati dalle agenzie di viaggio, scegliendo trasferimenti da week end, viaggi brevi e flessibili, decisi in base alla convenienza economica della formula "prenotazione anticipata" o a seguito di decisioni spontanee e a breve termine. Il dato, che conferma anche la tendenza alla stagnazione dei consumi turistici, emerge da un’indagine dell’Associazione realizzata su un campione di 846 operatori del settore.

Infatti l’andamento delle richieste di viaggi e vacanze per il mese di agosto 2005, rispetto allo scorso anno, segna un ulteriore calo della domanda pari al -1,5%. Ancora più vistoso è il calo del fatturato, visto che il 68% dei clienti sceglie viaggi brevi, con l’aspettativa di spendere il minimo possibile per una qualità sempre migliore. Non a caso – si legge in una nota di Assoturismo – si registra una crescita esponenziale dei pacchetti/viaggi per le destinazioni estere, che rispetto allo stesso periodo del 2004 si attesta al +1,8%, favorite essenzialmente dal fattore competitività, oltre che dal valore favorevole dell’euro sul dollaro.

Ad oggi, le richieste per mete italiane riferite al mese di agosto rappresentano il 34% del totale, contro il 66% di quelle per destinazioni estere. Per quel che riguarda le richieste di viaggi interni, la Sardegna risulta la destinazione più gettonata, con il 18,9% delle preferenze, seguita dall’Arcipelago toscano e successivamente da Sicilia, Puglia ed Emilia Romagna.
Un buon bilancio si registra anche per il Trentino, mentre Abruzzo, Marche, Liguria, Toscana e Veneto si aggiudicano percentuali più basse.

Per gli italiani che hanno acquistato un pacchetto per l’estero, preferibilmente per località di mare, le scelte sono concentrate sulla Spagna, ma si confermano in testa alle preferenze anche Baleari, Grecia, Croazia e Tunisia. In sostanza gli italiani hanno scelto le destinazioni del medio e corto raggio della costa mediterranea, favorite dalla convenienza economica dell’offerta e dalla minore incidenza delle spese di trasporto. Per le destinazioni del lungo raggio Assoturismo registra un deciso aumento delle richieste per gli Stati Uniti, grazie al rapporto favorevole dell’euro sul dollaro, mentre sostanzialmente invariate risultano le richieste per i Carabi e il Messico.

A differenza dello scorso anno, in netta flessione appaiono le richieste per le destinazioni del Sud Est. Un’assoluta stabilità si registra invece per il Giappone, Cina ed estremo Oriente. Sempre per le destinazioni del medio-breve raggio un aumento di richieste è stato segnalato per le capitali dei Paesi dell’Est, per l’Austria, per la Francia e il Regno Unito; per questa ultima destinazione non sono state registrate flessioni o annullamenti dei viaggi già prenotati.

Quanto alla tipologia delle mete più richieste, in linea con la stagionalità del periodo al primo posto troviamo il balneare (34,7%), seguito dalle capitali europee con il 19,5% e dalla montagna (14,6%). Un discreto aumento di richieste si rileva per le crociere (12,5%), mentre in leggera flessione risultano le richieste per le città d’arte italiane e in netto calo i viaggi verso i paesi esotici.


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