Crescono nel 2005 il numero di soggiorni di vacanza effettuati dai residenti in Italia, specie quelli di breve durata. Secondo un’indagine dell’Istat, i primi sono aumentati del 10,8% rispetto al 2004 (da 83.137 a 92.120), al cui interno le vacanze di 1-3 notti hanno segnato un +13,1%. Si rafforza quindi la tendenza già riscontrata negli ultimi anni a trascorrere soggiorni di vacanza sempre più brevi, in media 6,7 notti contro 7,1 del 2004. Negli ultimi tre anni si è dimezzato il divario con le vacanze lunghe (almeno quattro notti): se nel 2002 le prime rappresentavano il 37,4% dei viaggi e le seconde il 47,8%, nel 2005 le brevi sono il 40,2% e le lunghe il 45,8%.

In particolare, per le vacanze lunghe, nel 2005 si assiste a una ulteriore contrazione delle durate medie in tutti i trimestri dell’anno: 10,9 notti in media nel 2005 contro le 11,5 nel 2004. Allo stesso tempo – rileva l’Istat – per la prima volta sul totale dei lunghi soggiorni di vacanza, quelli di minor durata (tra 4 e 7 notti), con il 54,6%, prevalgono rispetto a quelli più lunghi (45,4% sono quelli oltre 7 notti).

Considerando nel complesso gli spostamenti per vacanza e lavoro, i residenti in Italia hanno effettuato, nel 2005, 107 milioni e 94 mila viaggi (con pernottamento) a cui corrispondono 676 milioni e 246 mila notti. Sul totale dei viaggi, quelli effettuati per motivi di vacanza sono stati l’86%, mentre il restante 14% è stato per motivi di lavoro.

In termini di pernottamenti, è risultato che il 91,2% è stato dedicato alle vacanze e l’8,8%al lavoro. Il 45,8% dei viaggi è stato poi effettuato in occasione di vacanze lunghe (4 o più notti) e il 40,2% per vacanze brevi (1-3 notti). Alle prime è stato inoltre dedicato il 78,9% delle notti trascorse in viaggio, mentre il 12,3% ha riguardato i soggiorni di vacanza brevi. Rispetto al 2004, che aveva fatto registrare un incremento del numero di viaggi a fronte di una diminuzione del numero di pernottamenti, il 2005 ha mostrato una ulteriore crescita del numero di viaggi (+ 9,1%) a cui si è accompagnato un aumento, seppure più contenuto, del numero di pernottamenti (+4,8%).

Prenotare i viaggi facendo ricorso a Internet. È un trend che sta prendendo sempre più piede in Italia: secondo l’Istat nel 2005 le prenotazioni effettuate ricorrendo alla "rete delle reti" sono passate dal 7,7% del totale nel 2004 al 10,3% nel 2005. Un fenomeno che nel complesso ha portato le prenotazioni dirette a salire dal 32,6% al 34, 4%. Un’altra tendenza osservata dall’Istat è l’aumento dell’utilizzo delle seconde case di proprietà, a discapito delle abitazioni in affitto: nel primo caso si è passati a un 13% sul totale nel 2005 rispetto all’11,8% del 2004; nel secondo caso la flessione è stata dall’8,3% al 7,6%.

Per quanto riguarda i luoghi di destinazione, crescono sia i viaggi all’estero (+12,2%) sia quelli in Italia (+8,6%). All’estero ci si è diretti in Europa di più che nel 2004 (79% dei viaggi all’estero rispetto al 74% del 2004), soprattutto in occasione delle vacanze lunghe (15,1% rispetto al 13,1% del 2004). Per i viaggi in Italia, in particolare, si è registrata una crescita di quelli trascorsi al Nord (+13,9%) e al Centro (+11,6%), dovuta principalmente all’aumento significativo di vacanze brevi trascorse in queste aree (rispettivamente +22,2% e +27,4%), mentre tendenzialmente stabili sono risultati i soggiorni trascorsi nelle regioni del Mezzogiorno (-2%).

Per quanto riguarda le sole vacanze, nel 2005 l’84,5% dei viaggi è stato effettuato in Italia, soprattutto, data la vicinanza, nel caso di quelli brevi (94,6%). La destinazione principale è stata il Nord (40,9% del totale, seguito dal Mezzogiorno (24,1%) e il Centro (19,5%). Le località del Sud, poi, sono state preferite soprattutto nel periodo estivo.

Le persone che viaggiano sono sempre di più, anche se si accentuano le differenze territoriali. Solo nel periodo estivo, il 48,2% dei residenti in Italia ha effettuato almeno un viaggio, mentre in media in un trimestre, si è passati dal 26,3% nel 2004 al 28,9% nel 2005. In particolare, al Nord la quota è salita dal 31,6% al 34,4%, al Centro dal 27% al 31,2%, nel Mezzogiorno dal 19,4% al 20,7%. Il divario nella propensione a viaggiare tra il Centro-Nord ed il Mezzogiorno nel 2005 risulta tuttavia essere ancora più accentuato che in passato in quanto: a fronte di una media nazionale di 1,8 viaggi per persona, coloro che risiedono al Nord e al Centro hanno effettuato rispettivamente 2,3 e 2 viaggi in media (erano 2,1 e 1,8 nel 2004) contro 1,2 viaggi in media dei residenti nel Mezzogiorno (sia nel 2005 che nel 2004).

Non cambiano invece le tendenze dei residenti in Italia per quel che riguarda la voglia di svago e la preferenza per il mare e per l’automobile come principale mezzo di trasporto. Il 71,1% delle vacanze è stato per riposo, piacere e svago. La proporzione sale al 77,8% se si considerano le vacanze lunghe mentre si riduce di molto nel caso delle brevi (63,4%), dato che queste sono più dedicate alla visita di parenti e amici (33,3%) di quanto non lo siano stati i lunghi soggiorni di vacanza (20%).

Il mare rimane ancora la meta preferita: è stata la scelta effettuata nel 46,9% dei casi che hanno riguardato le vacanze per svago, mentre la montagna si attesta al 20.1%, seguita da giri turistici (13%), le visite in città o località d’arte (8,5%) e i soggiorni di vacanza agrituristici o trascorsi al lago o in campagna (7,3%). L’auto è risultata, come di consueto, il mezzo di trasporto più utilizzato (64,5% dei viaggi), seguita dall’aereo (13,6%) e dal treno (10,8%). In particolare, l’automobile è stata usata più per i viaggi di vacanza che per quelli di lavoro (addirittura nel 75,3% delle vacanze brevi), mentre aereo e treno sono stati preferiti per i viaggi di lavoro (rispettivamente, 28,6% e 20%).

 

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