Per le prossime vacanze natalizia, cresce il numero di persone che prenota un pacchetto di viaggio legato alla salute e al benessere: la scelta registra, rispetto allo scorso anno, un incremento del 12% nel numero di clienti e di circa 250 mila euro in fatturato. Si comportano bene alcune mete lontane come Brasile, Repubblica Dominicana e Kenya; battuta d’arresto, invece, per gli Stati Uniti. Questo il quadro evidenziato dalle ultime rilevazioni dell’Osservatorio Astoi, Associazione tour operator, che sintetizzano globalmente l’andamento dell’industria del turismo organizzato nel 2005, evidenziando un decremento del 2% sia in termini di fatturato che di turisti movimentati.

Le prossime festività natalizie, pur registrando positivi exploit di molte destinazioni turistiche notoriamente predilette dalla clientela italiana – osserva Astoi – sono in linea con il trend complessivo dell’anno che è stato caratterizzato da numerose criticità che hanno avuto riflessi pesanti sulle attività dei tour operator e di tutto il turismo in generale. Ne risentono ancora l’Egitto, il Messico e Cuba, mentre si delinea un rilancio significativo del Brasile, con un +30% di arrivi, pari a circa 1.800 passeggeri, rispetto allo stesso periodo del 2004.
Recuperano positivamente anche la Repubblica Dominicana, con un +12%, pari a 1.300 passeggeri in più, il Kenya, con un +9%, pari a 400 passeggeri in più, Zanzibar e Mauritius, che registrano entrambe un +20%. Positivo risulta anche l’andamento del Marocco (+17%), pari a 1300 passeggeri in più e delle Canarie (+14%), pari a 1.600 passeggeri in più. Una battuta d’arresto arriva invece sul trend positivo espresso durante tutto il 2005 dagli Stati Uniti, penalizzati dalle prossime festività natalizie da una perdita del 5% di prenotazioni, per circa 1 milione di euro di fatturato.

Il dato, secondo l’Associazione dei tour operator, va imputato alle difficoltà emerse in Italia all’indomani dell’introduzione, da parte degli Usa, dell’obbligo di passaporto con foto digitale per i cittadini italiani, per tutti i rinnovi e i rilasci successivi al 26 ottobre scorso. "L’Italia soffre purtroppo ad oggi – lamenta Astoi – di uno spaventoso ritardo nell’adattarsi a questa esigenza e, fino a pochi giorni fa, solo le questure di Roma e Milano risultavano in grado di rilasciare passaporti con queste caratteristiche". Infine, in Europa, l’Osservatorio Astoi evidenzia un andamento positivo per le vendite, che si riferisce, però, quasi esclusivamente ai soli servizi a terra, dato lo sviluppo crescente del traffico low cost.

 

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