Nel 2005, rispetto all’anno precedente, il numero di italiani che sono partiti per le vacanze è rimasto quasi costante, così come la durata complessiva dei giorni di vacanza, ma è diminuito il numero di persone che hanno sostenuto un costo per l’alloggio negli alberghi e nelle case in affitto e che si sono spostati con un mezzo proprio. Lo ha rilevato l’"Indagine congiunturale sulla stagione turistica 2005 e confronti con il 2004" realizzata dalla Doxa e presentata oggi a Roma nel corso del convegno sul XIV Rapporto sul turismo italiano.

Rispetto al 2004 la percentuale di adulti che hanno fatto periodi di vacanza (di 4 giorni consecutivi, fra gennaio e settembre) è lievemente diminuita, dal 55% nel 2004 al 54% nel 2005. Negli ultimi 10 anni la percentuale di italiani che fanno periodi di vacanza fuori dal comune di residenza è rimasta quasi costante, cioè molto vicina al 55% di individui di 15 anni e oltre, con valori più elevati per i giovani, nell’Italia Settentrionale e nei centri urbani.

Nelle vacanze in Italia, metà degli intervistati ha pernottato in alberghi (32%) o in case in affitto (20%), ma quasi altrettanti hanno passato le vacanze in una casa di famiglia, oppure ospiti di parenti ed amici (40%), nei campeggi (6%), in un agriturismo o in un B&B (1%).

Per quanto riguarda il mezzo di trasporto utilizzato in vacanza, l’indagine ha evidenziato che è leggermente diminuito il numero di italiani che vanno in vacanza in automobile, a vantaggio dei mezzi pubblici, soprattutto del treno e dell’autocorriere, ma anche in aereo, con molti voli low-cost. In particolare, il 63% degli adulti è partito per le vacanze in automobile o con un motoveicolo (68% nel 2002), 16% in treno o con un’autocorriera (13% nel 2002), 15% in aereo (14% nel 2002) e 6% con una nave o in traghetto, come nelle indagini precedenti.


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