Altra vittoria per l’associazione a difesa del consumatore Adiconsum contro gli istituti bancari in relazione ai crack finanziari: lo scorso 11 maggio il Tribunale di Rieti con la sentenza n.269/2006 ha condannato la Banca di Roma alla restituzione di 52.000 euro più gli interessi e le spese legali ad un risparmiatore che aveva acquistato nell’aprile 2001 bond Argentina.

"Il tribunale, si legge nella nota stampa, tenendo conto che la banca è venuta meno "all’obbligo di acquisire informazioni sulla situazione finanziaria dei clienti e sulla loro propensione al rischio" e che "già nell’aprile 2001 i bond Argentina erano altamente problematici e rischiosi per le più importanti agenzie di rating", si è espresso, come già altri tribunali nel passato, in favore della c.d. nullità virtuale dell’ordine d’acquisto dei bond, e al conseguente obbligo alla restituzione dell’importo".

"L’importanza della sentenza – sottolinea l’associazione – sta proprio nella motivazione: la nullità virtuale si applica quando gli interessi in gioco non sono solo quelli privati ed individuali, ma vengono disattese norme poste a tutela di interessi generali e della collettività; il Tribunale ha infatti sancito che la violazione di dei doveri di informazione della banca "può ledere non solo gli interessi particolari del risparmiatore, ma quelli più generali dell’integrità del mercato e della fiducia che in esso ripone il risparmiatore".

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