Compro oro, fenomeno in crescita. Con un elemento in più: una "penombra normativa" che rischia di alimentare l’attività di "nuovi usurai". La denuncia viene dall’Ambulatorio Antiusura Onlus di Roma, che torna ad accendere i riflettori su un fenomeno ampiamente colto dalle associazioni dei Consumatori. Di fronte alla crisi e alle crescenti difficoltà in cui versano le famiglie, due fenomeni si stanno infatti imponendo: la crescita del gioco, nella speranza che dove non arriva l’economia arrivi la fortuna, e la vendita dei gioielli di famiglia nei Compro Oro.

Spiega l’Ambulatorio Antiusura di Roma: "La diffusione dei Compro Oro è un fenomeno che si osserva, oramai, da qualche tempo. Spesso, ci si rivolge a tali attività in situazioni di bisogno e debolezza e con un potere contrattuale nullo. Dove c’è sofferenza e la norma latita, lì s’insinua il crimine". Per l’Ambulatorio i Compro Oro rappresentano il simbolo di "una disperazione diffusa, per la quale non si esita a svendere il valore affettivo, prima ancora che economico, degli oggetti che passano di mano sui banconi di queste attività". E a fronte della sofferenza economica e del sovraindebitamento che conducono le famiglie a vendere il proprio oro, c’è un disagio che "il crimine ha saputo rendere redditizio, insinuandosi in un contesto di penombra normativa che i fatti di cronaca hanno reso insostenibile e privo di giustificazione in una società che vuole definirsi civile – denuncia l’Ambulatorio – Troppo spesso dietro queste attività si nascondono i nuovi usurai, che possono, così, esporre impunemente la loro "insegna" e fare affari alla luce del giorno approfittando di chi si trova in condizioni di difficoltà".

Da qui l’appello del presidente Luigi Ciatti: "I commercianti onesti dei Compro Oro devono essere i primi a chiedere a gran voce una normativa severa, che certifichi la qualità della loro attività e le regole del gioco, impegnandosi a emarginare i disonesti".

Le associazioni dei consumatori stanno da tempo monitorando il fenomeno. È in crescita, con migliaia di punti vendita e un volume d’affari che, secondo il Movimento Consumatori, è pari a 350 mila euro per ogni punto vendita. Federconsumatori e Adusbef hanno segnalato espressamente che "come dimostrano le numerose denunce e segnalazioni ricevute presso i nostri sportelli, il rischio di incorrere in qualcuno che vuole speculare su tale fenomeno è elevato". E secondo l’Adoc, il fenomeno ha questo andamento: rispetto allo scorso anno il 30% in più dei consumatori ha venduto i propri gioielli presso un Compro Oro, un’attività che complessivamente è cresciuta del 25% nell’ultimo anno.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)