Per la prima volta dall’entrata in vigore della disciplina in materia di dispositivi medici (D.Lgs. 46/’97), tre autorevoli rappresentanti del Ministero della Salute, il dott. Ruocco, la dott.ssa Donato e la dott.ssa Caraffa si sono confrontati con le aziende che producono dispositivi medici per il settore privato. Con l’obiettivo di migliorare la conoscenza el’applicazione della disciplina e al fine di garantire una maggiore sicurezza e tutela a pazienti e consumatori, le associazioni Assottica, UNIDI e UNIPRO hanno organizzato con il Ministero della Salute un seminario per approfondire le problematiche inerenti la specifica disciplina dei dispositivi medici

Svoltosi a Milano nel pomeriggio del 19 ottobre 2005, presso i padiglioni della 33° edizione della fiera internazionale Expodental 2005, il seminario ha registrato un’ampia partecipazione di fabbricanti e responsabili qualità dei tre settori industriali – per Assottica i fabbricanti di lenti a contatto, per UNIDI le aziende del settore dentale, per UNIPRO le aziende produttrici /distribuitrici di prodotti per dentiere, soluzioni nasali o auricolari e altri dispositivi al consumatore. I temi affrontati hanno spaziato dal nuovo Repertorio dei Dispositivi Medici, che consentirà a tutti di valutare il technology assessment dei dispositivi in commercio, alla valutazione dell’obbligo di comunicazione al Ministero sui problemi riscontrati nell’utilizzo del dispositivo stesso, previsto non solo in capo al fabbricante ma anche all’operatore sanitario. Come già avviene per i farmaci attraverso la farmacovigilanza, tale comunicazione consente alla Pubblica Amministrazione Sanitaria di intervenire in maniera tempestiva e prevenire eventuali problemi successivi su altri pazienti.

Attenzione particolare è stata anche dedicata al rispetto dei limiti sulla pubblicità dei dispositivi stessi, sempre a salvaguardia dei pazienti. Un dichiarato interesse a sviluppare ed ampliare il dialogo tra amministrazione pubblica ed aziende del settore privato: questo il segnale forte che i dirigenti del Ministero hanno inviato e che le aziende hanno colto. Dialogo, forse sacrificato in questi anni dalla legittima necessità del Ministero di affrontare le tematiche delle categorie di dispositivi medici con diretto impatto sul SSN, che viene invece oggi correttamente rivalutato e posto al centro dell’attenzione di tutte le parti coinvolte.


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