In occasione della Giornata europea dei consumatori di ieri, 15 marzo, il commissario europeo per la salute e la tutela dei consumatori Markos Kyprianou ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dalla Commissione nell’assicurare il rispetto dei diritti dei consumatori in tutta l’Unione europea: "Attualmente abbiamo 450 milioni di consumatori in Europa. I consumi rappresentano oltre la metà del prodotto interno lordo europeo e costituiscono un fattore estremamente importante per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Eppure in tutta l’Unione europea si registra una scarsa fiducia dei consumatori nelle transazioni transfrontaliere. Accanto ad un solido quadro legislativo occorre una maggiore informazione ed educazione, così da passare dalla protezione alla responsabilizzazione dei consumatori".

Kyprianou ha aggiunto che la sua visione della politica europea dei consumatori "abbina l’azione legislativa ad un impegno a lungo termine a favore dell’educazione dei consumatori e della loro responsabilizzazione. Io reputo il consumatore europeo un vero e proprio protagonista con un ruolo di primo piano nel mercato unico europeo e non un osservatore passivo delle forze di mercato. Siamo sul punto di rivedere gran parte della legislazione comunitaria in materia di protezione dei consumatori per migliorarne la coerenza, ma stiamo anche lavorando per fare in modo che i consumatori europei siano consapevoli dei propri diritti e capaci di difenderli".

La politica comunitaria di protezione dei consumatori
La politica dei consumatori è materia oggetto di competenza ripartita tra l’Unione europea e gli Stati membri, ed è basata sugli articoli 95 e 153 del trattato CE. L’articolo 95 prevede misure per la creazione del mercato interno. L’articolo 153 prevede la considerazione degli interessi dei consumatori nell’ambito delle altre politiche comunitarie. Entrambe le disposizioni impegnano l’Ue a raggiungere un elevato livello di protezione del consumatore.

La scarsa fiducia dei consumatori
Se il mercato interno nel settore della vendita al dettaglio fosse interamente realizzato, i consumatori sarebbero ugualmente fiduciosi nel comprare oltre confine o all’interno del proprio paese. Anche se in pratica il commercio elettronico sta facilitando questo processo, la fiducia dei consumatori rimane scarsa e il mercato interno continua ad essere frammentato. Attraverso la regolamentazione e il controllo dell’applicazione delle norme, l’informazione, l’educazione e gli strumenti di tutela, la politica di protezione dei consumatori può eliminare molti ostacoli che impediscono la fiducia.

Rappresentanza, educazione e informazione dei consumatori
Le iniziative intraprese dalla Commissione per accrescere la rappresentanza, l’informazione e l’educazione dei consumatori includono corsi di formazione europea per il personale delle associazioni dei consumatori, lo sviluppo di strumenti di educazione interattiva per adulti su Internet, la distribuzione del diario del consumatore europeo nelle scuole di tutti gli Stati membri e il futuro lancio di master europei sulle politiche per i consumatori.

Un quadro legislativo solido
Negli ultimi 15 anni la Commissione ha fatto adottare numerosi testi legislativi settoriali che disciplinano i diversi aspetti della protezione del consumatore. Un esempio è dato dalla direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti che istituisce il sistema di notifica RAPEX per i prodotti non sicuri e costituisce la base per ulteriori decisioni su specifici prodotti come gli accendini a prova di bambino. Grazie alla legislazione comunitaria, sono state vietate sostanze pericolose come gli ftalati, utilizzati in certi giocattoli per bambini. Alla fine dell’anno saranno in vigore, a beneficio di tutti i consumatori europei, misure volte a favorire una maggiore cooperazione tra le autorità nazionali nell’attuazione della legislazione in materia di consumatori, allo scopo di contribuire a combattere le truffe internazionali. La direttiva più recente, dedicata alle pratiche commerciali sleali, non è limitata ad un particolare settore ma si applica diffusamente per proibire le pratiche commerciali aggressive e fuorvianti nei confronti dei consumatori.

Se un consumatore desidera sporgere denuncia contro un’impresa commerciale o è in causa con un commerciante di un altro Stato membro può rivolgersi alla rete dei centri europei dei consumatori cofinanziata dall’Ue. I centri assistono i cittadini nell’esercizio dei loro diritti di consumatori e permettono di ottenere facilmente soddisfazione per acquisti avvenuti in un altro paese. Allo stato attuale, i centri europei dei consumatori sono presenti in 24 paesi europei. Altri tre dovrebbero essere inaugurati entro la fine dell’anno, in modo da coprire tutti gli Stati membri più la Norvegia e l’Islanda.

 

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