Equilibrio, forza, flessibilità. "Non credeteci, provatelo!" E’ questo lo spot ufficiale del Power Balance, il braccialetto dell’equilibrio che sta letteralmente impazzando tra i giovani, soprattutto sportivi, di tutto il mondo. Sembra una nuova filosofia di vita, forse perché promette effetti benefici, raggiungibili senza il minimo sforzo. Incredibile: un braccialetto di silicone che sfrutta una particolare tecnologia, l’olografia.

Si tratta di una tecnica basata sul fenomeno dell’interferenza ottica: genera gli ologrammi, che non sono normali immagini fotografiche, ma rappresentazioni tridimensionali. Senza addentrarci troppo nella tecnica, da Wikipedia si apprende che l’ologramma, essendo difficile da contraffare, viene utilizzato generalmente come sistema antifalsificazione e dunque nella produzione di banconote, carte di credito, passaporti. In poche parole tutti i giorni abbiamo a che fare con degli ologrammi. Ma forse non ci siamo accorti dei loro effetti energetici. Perché è di questo che parla questa nuova invenzione commerciale, nata un paio di anni fa in California.

Il Power Balance promette di riequilibrare l’energia, esaltando la forza del nostro campo biologico, proteggendolo da elettromagnetismi distruttivi e via dicendo. Sembrano promesse incomprensibili, ma bastano ad incuriosire il consumatore. Se poi ci aggiungiamo che molti sportivi famosi stanno indossando il braccialetto, da Barrichello a Cristiano Ronaldo per fare solo due esempi, il gioco è fatto.

Una perfetta trovata di marketing che unisce la comunicazione all’innovazione, con una grande promessa inclusa nel prezzo. E il prezzo è abbordabile, per chi vuole provarlo. Ma a proposito di questo si apre un altro capitolo controverso: quello della vendita.

Dove si compra il Power Balance? Quanto costa? Ci sono già dei falsi? Il sito originale di vendita del braccialetto è powerbalance.it che farà partire la vendita online dal 1° settembre al prezzo di 29,90 euro e fino al 30 ottobre non ci sono spese di spedizione. Ma da un po’ di tempo è possibile acquistare il braccialetto da rivenditori autorizzati, in tutta Italia e sul sito si invita ad acquistare solo il prodotto originale, esclusivamente presso i rivenditori ufficiali, diffidando delle offerte internet.

Nel frattempo su internet incalzano le vendite dei braccialetti dell’equilibrio (veri o falsi, chi lo sa!). Da una semplice ricerca in rete, vengono fuori una serie di siti da cui è possibile acquistare il braccialetto, a prezzi più o meno diversificati: braccialebalance.com, new-tecknology.com, braccialepowerbalance.info e l’immancabile Ebay.

Altroconsumo ha acquistato il bracciale e lo ha provato. Ecco il risultato: "per testare l’equilibrio, cosa c’è di meglio che fare 10 giri su uno sgabello rotante e poi provare a camminare su una linea retta? Identico risultato con e senza braccialetto: gravi difficoltà per i primi 2 metri di passeggiata". Secondo l’Associazione sarebbe il caso di modificare lo slogan "Non credeteci, provatelo" in "Non credeteci, non compratelo". Nei prossimi giorni torneremo sull’argomento con alcuni approfondimenti.

di Antonella Giordano

 

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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