La Rappresentanza delle associazioni italiane dei consumatori presso la UE, incontri programmati tra le associazioni europee, un tavolo di consultazione permanente tra il Consiglio nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) e i parlamentari europei eletti in Italia, un fondo comunitario finanziato dalle sanzioni dell’Autorità Antitrust europea. Sono queste, in sintesi, le proposte avanzate ai parlamentari europei dalle associazioni del consiglio nazionale durante la prima giornata di lavoro della VII Sessione Programmatica, in corso a Palermo il 10 novembre.

La ‘due giorni’ siciliana si è aperta con l’intervento del presidente dell’assemblea Regionale Siciliana, Guido Lo Porto e del presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro. Per la prima volta, lo sguardo si volge all’Europa: "Associazioni, Regioni e Stato devono raccordare la loro opera con gli organi comunitari – ha affermato Ignazio Abrignani, in rappresentanza del ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola – perché in un mercato globalizzato la protezione del consumatore non è un fatto esclusivamente nazionale, ma coinvolge l’Unione Europea al pari di tutti i suoi Stati membri, dei loro organismi di tutela, delle reti di associazioni".

Massimiliano Dona, Presidente dell’UNC (Unione Nazionale Consumatori), presenta a nome del CNCU il documento contenente le priorità con le quali le associazioni lamentano anche la mancata attuazione della maggior parte degli obiettivi posti a fondamento dell’attuale strategia comunitaria 2002/2006. L’obiettivo primario è quello di rafforzare il ruolo e la rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori nei processi decisionali sulle politiche comunitarie. Le proposte presentate nel documento traggono origine e forza da un’esperienza consumeristica che in Italia, proprio in questi giorni, dimostra di progredire con ottimi risultati.

"L’Italia è uno degli Stati membri che meglio può esportare best practice in tutto il territorio comunitario" – commenta Daniela Primicerio, Presidente del CNCU – "Prova ne sono la recentissima entrata in vigore del Codice del Consumo (in vigore dal 23 ottobre scorso), il buon coordinamento delle associazioni dei consumatori tra loro e con le Regioni e il loro finanziamento con le sanzioni erogate dalle Autorità garanti".

 

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