Ad assistere gli immigrati nella loro ricerca di lavoro, di casa o del permesso di soggiorno, nella lotta al racket e all’usura lo Sportello per gli immigrati e per la tutela dei cittadini istituito dal consiglio provinciale nel 2004 non sarà più solo. Infatti, su proposta dell’assessore Carlo Madaro la giunta provinciale ha approvato l’istituzione di altri 15 sportelli.

"La Provincia di Lecce, a quanto pare, si sta trasformando in qualcosa di ibrido, e di mezzo tra l’istituzione e la cittadinanza attiva". Ad affermarlo è MDC Lecce che commenta: "Tali scelte rendono oggettivamente difficili i rapporti tra l’Ente Provincia e le Associazioni del volontariato, dei consumatori e della cittadinanza attiva. Ci domandiamo se una simile trasformazione sia utile e proficua o se non sia meglio far gestire i 15 sportelli che si stanno per aprire in Provincia alle associazioni. E’ troppo facile fare attività di cittadinanza attiva con i soldi pubblici, mentre le associazioni svolgono la loro attività di aiuto ai cittadini tra mille difficoltà e senza chiedere sovvenzioni."

"La Provincia di Lecce non ha ancora istituito un suo albo delle Associazioni dei Consumatori e non dialoga con noi. Invitiamo, chiede MDC, all’Assessore alle Attività Produttive a costituire un albo apposito ed a convocarci per concordare iniziative utili per i cittadini". Secondo l’associazione è assurdo che "i nuovi sportelli quindi, che sono a metà tra il difensore civico e le associazioni di cittadinanza attiva, saranno aperti nei comuni sede di centri per l’impiego, nei locali messi a disposizione dalla Provincia e con impiegati della stessa o degli uffici decentrati". MDC insieme ad altre associazioni di consumatori stanno valutando se ricorrere al TAR.

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Redazione
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