L’assessore alla Tutela dei Consumatori del Lazio, Mario Michelangeli, si è pronunciato oggi in ordine al caso Nestlè. Alla luce degli eventi registrati in questi ultimi giorni, che hanno visto il ritiro, in Italia e in Europa , dei prodotti della multinazionale svizzera causato dal rinvenimento di isopropylthioxanthone, agente presumibilmente tossico usato come fissativo del colore delle confezioni, Michelangeli ha sottolineato "Quanto sia allarmante il fatto che il sequestro sia avvenuto con grande ritardo rispetto alla data di inizio delle analisi dei prodotti ( 29 giugno 2005)". L’assessore critica l’assenza di prevenzione e controlli, a monte, per prodotti che riguardano soprattutto il mondo dell’infanzia o gli anziani e ribadisce che ancora non è stato spiegato, dal punto di vista medico, quali rischi per la salute e quali effetti possa avere del latte in polvere destinato ai neonati.

A tal proposito, Michelangeli ha voluto ricordare le misure che la Regione Lazio sta adottando per tutelare la salute dei cittadini. Presto, infatti, grazie alla sinergia fra l’assessorato alla Tutela dei Consumatori e le associazioni di settore, sarà attivato lo sportello del consumatore, che rappresenterà per i cittadini "non solo un luogo di protesta, ma anche uno spazio di informazione, formazione e stimolo per un consumo che faccia della qualità e delle garanzie un suo asse portante imprescindibile". "Bisogna, dunque – conclude Michelangeli- pretendere politiche preventive che non rendano impunita nessuna impresa e dovrebbero essere obbligatori controlli non casuali per evitare disastri controllabili".

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