Si è svolto, promosso dal Forum Diritto A Comunicare e sostenuto dall’Assessorato alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio, presso la Sala Garigliano di via Rosa Raimondi Garibaldi un interessante seminario dedicato al tema del diritto a comunicare che ha visto la partecipazione dei lavoratori della settore, sindacalisti, responsabili di associazioni, esperti e naturalmente rappresentanti dell’Assessorato.

I partecipanti, nel corso del dibattito, hanno valutato con preoccupazione la grave emergenza monopolistica ed anticostituzionale del sistema comunicativo e radiotelevisivo italiano, che non ha riscontri nel panorama europeo. A fronte di ingenti risorse drenate dai cittadini-utenti e del lavoro fornito dagli addetti in condizioni precarie, il sistema italiano restituisce una inaccettabile carenza di pluralismo e di qualità di programmi e di servizi, un danno crescente alla produzione ed alla economia italiana, una completa negazione dei diritti comunicativi – attivi e passivi – dei cittadini paganti, una mortificazione del lavoro e delle professionalità implicate. Tra le proposte avanzate quella della cancellazione della legge Gasparri e del relativo codice radiotelevisivo, lanciando l’idea di un riassetto del sistema comunicativo e radiotelevisivo, decentrato, basato sul diritto a comunicare (Unesco 1984) e sulle norme della nostra Costituzione con riferimento agli art. 21 e 43.

A margine del convegno di studi l’Assessore Mario Michelangeli ha dichiarato che "non potrà mancare l’impegno della Regione per un ruolo che garantisca pluralismo e diritti, escludendo situazioni di monopolio che non raramente determinano l’essere di una comunicazione deviata e deviante. Nel convegno che abbiamo realizzato a Fiuggi agli inizi di novembre – aggiunge Michelangeli – abbiamo incluso nel programma generale del nostro Assessorato un vero e proprio capitolo su tale argomento portandolo al confronto con le diverse associazioni consumeristiche del Lazio. Non casualmente abbiamo precisato che il diritto a comunicare è il presupposto della partecipazione cosciente dei cittadini e delle loro rappresentanze rispetto alle istituzioni.

Siamo impegnati a stilare una prima "Carta Regionale del Diritto a Comunicare" per ottenere garanzie di oggettività e trasparenza nonché la riqualificazione e l’innovazione degli strumenti tecnici. Abbiamo definito – conclude l’Assessore – un piano regionale di riassetto delle risorse e dei servizi e un piano regionale di formazione in materia di cultura e di diritti comunicativi dei cittadini-utenti senza escludere i lavoratori del settore. Questa esperienza, per quanto regionale, difficilmente non potrà rappresentare un significativo punto di riferimento da divulgare in Italia ed oltre i nostri confini".

 

 

 

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