Ha il sapore dell’addio la conferenza stampa che il difensore civico di Roma, Ottavio Marotta, ha tenuto questa mattina per illustrare l’attività svolta durante i "suoi" 30 mesi dalla parte dei cittadini. Volge al termine, infatti, il suo mandato: scadrà il 18 agosto, 15 giorni dopo l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale ma l’attività di questi due anni e mezzo è stata proficua.

Sono circa 11.000, infatti, i casi di cui si è occupato il Difensore Civico con un incremento del 20% delle richieste dal primo al secondo anno e con un ulteriore incremento dei contatti nei primi 5 mesi del 2006: in particolare nel 2004 sono stati 3581 le richieste di intervento per trasformarsi in 3628 nel 2005 e in 4241 nei primi mesi del 2006. Nella classifica delle 10 richieste di intervento del Difensore Civico più frequenti troviamo i temi che più di altri stanno a cuore ai cittadini romani: al primo posto le vertenze con l’Acea Spa seguite da:
tributi e multe

  • A.M.A. Spa
  • Anagrafe
  • Inquinamento acustico (incremento delle segnalazioni nei primi mesi del 2006 relativamente a due zone della città: Corso Trieste, Fleming).
  • Scuola, asili nido, infanzia
  • Casa
  • Servizi sociali, disagio, handicap
  • Trasporti, traffico, mobilità
  • Ambiente
  • Varie, non di competenza

Apprezzamento per il lavoro svolto dal difensore civico è stato mostrato dall’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Roma, Mariella Gramaglia, che ha fatto sua la richiesta dell’avvocato Marotta affinchè il Consiglio Comunale lavori a tappe serrate per l’approvazione della modifica del regolamento che impone la scadenza del mandato del difensore 45 giorni dopo l’insediamento del nuovo consiglio: la modifica che introdurrebbe la "prorogatio a termine" fino alla nomina del nuovo difensore garantirebbe una maggiore continuità alle azioni intraprese a tutela dei cittadini.

 

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