Se fosse il primo d’aprile nessuno ci crederebbe: ricevendo il plauso del ministro Alemanno, è nata l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. I comunicati ufficiali raccontano che si propone di supportare il MiPAF nella valutazione delle richieste di nuove protezioni e per la modifica dei disciplinari. E in effetti, a pensare al recente svarione del ministero sul Castelmagno, forse ci voleva proprio. L’associazione, costituita a fine gennaio in quel di Roma, raggruppa i consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp italiani e ha come scopo primario lo studio e la consulenza in materia di indicazioni geografiche dei prodotti agro-alimentari, in particolare per svolgere attività di supporto tecnico a favore del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

L’Associazione opererà attraverso comitati interni per le filiere produttive dei diversi raggruppamenti merceologici, composti da esperti in materia. Presidente dell’Associazione è stato nominato Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio Olio Chianti Classico DOP e consiglieri sono Vincenzo Oliviero, direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana e Franz Mitterrutzner, direttore del Consorzio Tutela Speck Alto Adige. Fra gli altri membri del Consiglio, Fabrizio Mottironi, presidente della società Buonitalia SpA, e un rappresentante nominato direttamente dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali.In pratica d’ora in avanti le modifiche di molti disciplinari verranno vagliate e attuate direttamente da chi quelle modifiche ha richiesto.Ma veniamo allo scivolone ministeriale sul Castelmagno. La Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 22 del 27 gennaio scorso – riporta un errore di quelli che lasciano di stucco: il testo sulla Protezione transitoria alla modifica del disciplinare di produzione del Castelmagno accoglie le richieste dei piccoli produttori di montagna, indicando il divieto di uso dei fermenti. Peccato che anziché vietarli nel processo di caseificazione siano stati vietati nell’alimentazione delle bovine (forse che al ministero manchi qualche tecnico caseario?)!

In questo senso si comprende il plauso con cui il ministro Alemanno ha accolto la notizia della nascita di Aicig: "Esprimo viva soddisfazione per la costituzione dell’Associazione italiana dei Consorzi di Tutela dei prodotti Dop e Igp. È la prima volta che il mondo dell’agroalimentare tipico di qualità si compatta in maniera così forte per tutelare il settore e far sentire la propria voce a livello nazionale, comunitario e internazionale"."Questa iniziativa", ha concluso Alemanno, "è sicuramente un ulteriore indice della maturità che ha raggiunto il settore dell’agroalimentare italiano ed è un auspicio per ulteriori, futuri sviluppi di questo enorme patrimonio economico e culturale del nostro Paese".

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)