"Finché l’ultimo sardo non avrà il decoder per il digitale terrestre, la Rai non spegnerà il segnale dell’analogico". Lo ha detto il consigliere della Rai Carlo Rognoni in una intervista pubblicata oggi sul quotidiano Il Giornale di Sardegna. I programmi Rai si potranno vedere anche dopo il 31 gennaio, data prevista per il passaggio al nuovo sistema, "a meno che – ha spiegato Rognoni – non intervenga il ministro Landolfi e d’imperio ci imponga lo switch-off. Ipotesi che reputo improbabile a ridosso delle elezioni. Ma qualora accadesse sarebbe il Governo centrale ad assumersi la responsabilità di una decisione così grave".

Secondo il Consigliere Rai "l’azienda ha cominciato gli investimenti in Sardegna molto in ritardo, solo la scorsa settimana. I nostri tecnici sostengono che in tempi brevi dovrebbe essere coperto almeno il 70% del territorio, popolazione inclusa". Rognoni ha, fra l’altro, anche ricordato che nel 2012 l’Europa sarà tutta digitalizzata: "Rifiutare l’innovazione è un errore madornale. Ma devono esserci garanzie ed il governatore Soru ha ragione a pretenderle. La Sardegna sappia che la trasformazione dall’analogico alla nuova tv slitterà finché nell’ultimo paese il servizio pubblico non sarà fruibile da tutti".

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