Il DGTVi, (l’Associazione che riunisce, oltre alla Fondazione Bordoni, tutte le emittenti che già trasmettono in digitale come Rai, Mediaset, Telecom Italia La7, D-free Sport Italia e le emittenti locali terrestri), reale centro decisionale in merito al digitale terrestre, ha varato le modalità per la chiusura in Valle d’Aosta e Sardegna della televisione tradizionale (analogica).

Gli utenti di circa il 70% del territorio valdostano dal 31 gennaio potranno usare solo i televisori collegati ad un decoder; stessa sorte toccherà dal 31 luglio a tutti gli altri abitanti della Valle d’Aosta con la conseguenza che i televisori non collegati ad un decoder digitale saranno inutilizzabili.

AdiconsumValle d’Aosta e Cisl contestano con forza non già l’innovazione quanto le decisioni prese dall’alto e imposte ai cittadini senza un’adeguata consultazione delle loro legittime rappresentanze nonché la mancanza di gradualità nel passaggio da una tecnologia all’altra. Le Associazioni dei Consumatori e le OO.SS., sia a livello regionale che nazionale, sono state lasciate all’oscuro di tutto e non coinvolte.

Il Ministero delle comunicazioni – si legge nella nota delle associazioni – si limita a sostenere i cittadini con un incentivo di 90euro per un solo decoder. Naturalmente il costo per l’acquisto degli ulteriori decoder ricade sulle famiglie. Calcolando una media di 3 televisori a famiglia ed il prezzo medio dei decoder senza incentivo di circa 130,00euro si può legittimamente ipotizzare che il costo complessivo per molte famiglie sarà di 300,00euro.

Perché – si chiedono Adiconsum VdA e Cisl – i valdostani devono pagare (in compagnia dei Sardi) questo nuovo balzello, ben 12 mesi prima di quanto previsto dalla legge che indica 31.12.2006 come data di chiusura dell’analogico? E’ un atteggiamento scorretto già denunciato da questa Associazione con comunicato stampa del 19 ottobre 2005.

Pertanto Adiconsum VdA e Cisl formulano alcune proposte:

  • In primis, l’impegno da parte dell’Amministrazione Regionale a garantire la coabitazione tra il vecchio analogico e il nuovo digitale terrestre, rinviandone lo switch-off almeno fino al 31.12.2006.
  • Costituire un osservatorio permanente ed un tavolo di concertazione, coordinato dall’Amministrazione Regionale e con la presenza delle Associazioni dei Consumatori, delle OO.SS. nonché di tutti gli altri soggetti interessati, per determinare le modalità per il passaggio al
  • digitale terrestre che non danneggino in alcun modo i diritti e le tasche dei consumatori. Campagna informativa, rivolta in modo particolare ai ceti deboli, allo scopo di prevenire eventuali abusi.

 

 

 

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