"Il meccanismo dell’autoregolamentazione a mio avviso dovrebbe essere affidato al mercato, al fatto che, tra concorrenti, ognuno deve pubblicare la violazione che commette o un’emittente o una testata: questo potrebbe essere un ottimo sistema per impedire che si possano violare le fasce protette". Questa l’opinione del ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi sulle azioni da intraprendere per impedire la violazione delle fasce protette. "Le sanzioni dovrebbero essere affidate al mercato piuttosto che a strumenti impositivi – ha aggiunto Landolfi – L’unico strumento è quello dell’autoregolamentazione, mettere la sanzione è difficile perché dire che si sanziona un’emittente, una testata, diventa qualcosa che difficilmente può passare".

Il Ministro ha poi risposto al Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino che ha chiesto spiegazioni al Ministro sugli spettacoli del wrestling e la loro messa in onda nelle fasce protette. "Per il wrestling – ha dichiarato Landolfi – c’é un problema di fascia oraria ma chi deve rispondere non sono io, lo deve chiedere all’autorità di garanzia per le comunicazioni". "C’é un problema di fasce orarie – ha spiegato – esiste una fascia protetta dalle 7 alle 22.30 che deve essere rispettata. Questa fascia è frutto di un’autoregolamentazione, tutti gli editori hanno sottoscritto un codice di autoregolamentazione. Il problema è che quando si viola questa cosa non c’é una sanzione precisa, e quando non c’é sanzione precisa molte volte i codici di autoregolamentazione servono fino a un certo punto".


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