"E’ apprezzabile che l’offerta formativa aumenti di giorno in giorno, dal digitale terrestre al satellitare fino all’ultima frontiera della tv sul telefonino. In questo quadro di estrema fruibilità la priorità deve essere quella di proteggere i minori da contenuti offensivi e pericolosi, in modo particolare da quelli a sfondo violento, erotico-pornografico e trash che purtroppo costituiscono una fetta significativa dell’offerta televisiva". A dirlo è Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Tv del Moige – Movimento Italiano Genitori.

"Ciò che serve in Italia – spiega la reponsabile – sono organismi di controllo e sanzionatori, dotati di tutti i mezzi necessari allo svolgimento dei propri compiti, che intervengono autorevolmente e velocemente contro chi con programmazioni inadeguate non rispetta i minori. Il vero problema è che oggi violare il codice tv minori a danno dei minori non rappresenta per le emittenti un serio problema di natura finanziaria. Se le violazioni si traducessero subito in sanzioni severe, e dunque in un costo economico per le emittenti, le cose cambierebbero in fretta".
"Come genitori chiediamo che si smetta con le ‘ammonizioni’ inutili – conclude la Scala – e che passi finalmente il concetto che chi danneggia i minori paga, subito e tanto".

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