"Prendo atto che il provvedimento di legge sullo Stato Giuridico dei Docenti – ha dichiarato Piero Tosi, Presidente della CRUI – è stato purtroppo approvato lasciando irrisolte questioni fondamentali per il rilancio concreto del Sistema universitario.Ora dobbiamo subito valorizzare quanto è emerso dal cuore delle Università e della società civile in questi ultimi mesi in termini di dibattito e di concreta elaborazione, per trasformarlo in una proposta da affidare al prossimo Parlamento".

Per questo la Conferenza dei rettori, con tutte le componenti del sistema, realizzerà quanto prima quell’assise nazionale sull’Università, già proposta con la Relazione al Paese lo scorso 20 settembre, che determini la più ampia partecipazione e condivisione.

L’obiettivo è quello di definire una proposta organica che:
– fondi le sue radici profonde in una rafforzata autonomia responsabile degli Atenei
– introduca un "modello europeo" di valutazione delle attività universitarie che porti davvero a premiare il merito
– offra ai giovani desiderosi di dedicarsi alla ricerca e all’insegnamento prospettive concrete per un rapido e stabile inserimento nei ruoli, sulla base di verifiche continue, rigorose e puntuali
– ponga la ricerca al centro dei diritti e doveri dei docenti
– garantisca agli Atenei un finanziamento adeguato alle risposte che da loro giustamente il Paese pretende.

"In tal modo CRUI – ha concluso Tosi – conferma il proprio impegno propositivo costantemente orientato al dialogo e al confronto. Atteggiamento questo ribadito anche in occasione dell’incontro richiesto dal Ministro nei giorni scorsi, prontamente accettato dalla Conferenza e nel corso del quale dovrà essere affrontato prioritariamente il tema della Legge Finanziaria che, nella sua attuale formulazione, richiede sacrifici insostenibili per l’Università."

 

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