"È una riforma che ha condannato la ricerca all’estinzione e la scuola allo svuotamento". Lo ha affemato Vittorio Cogliati Dezza, responsabile scuola & formazione di Legambiente, oggi in piazza con le migliaia di studenti e insegnanti che hanno sfilato contro la riforma Moratti.

"Oggi siamo scesi in piazza – ha spiegato Cogliati Dezza – perché non vogliamo essere complici di questo impoverimento che parte da lontano: dai primi anni di scuola fino all’università, la riforma ha smantellato il sistema del nostro sapere. Il governo Berlusconi sembra del tutto inconsapevole che solo un forte investimento nella ricerca, di base e applicata, può dare all’Italia vero progresso civile e maggiore competitività".

L’investimento "italiano" in conoscenza è tra i più bassi dei paesi Ocse, ha ricordato Legambiente che precisa: la spesa per ricerca e sviluppo è pari all’1,1 per cento del Pil, rispetto a una media europea di circa il 2 per cento (la Svezia arriva al 4,3 per cento del Pil, la Finlandia al 3,5, la Germania e la Danimarca al 2,5, la Francia al 2,2). Il numero di ricercatori è pari al 2,8 per mille degli occupati totali, contro una media europea di circa il 6 per mille.

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