Un fondo per le vittime dell’usura, che non siano solo imprenditori. E’ questa la richiesta che Federcontribuenti avanza oggi al Governo per limitare i danni della crisi economica sulle famiglie italiane. "E’ necessario modificare la legge nazionale 44/99 – si legge in un comunicato diffuso da Federcontribuenti – prevedendo un sostegno anche per le vittime che non esercitino alcuna attività imprenditoriale e che risultino vittime del fenomeno dell’usura. Ricordiamo che ad oggi la legge, da la possibilità di mutui a tasso zero solo a coloro che svolgono una attività di tipo imprenditoriale o nelle libere professioni".

Il Presidente Nazionale di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, sottolinea che "non può essere più rinviato il sostegno verso i privati che denunciano gli usurai, e propone l’istituzione di uno specifico fondo di microcredito a sostegno delle vittime, che possa erogare un prestito a tasso zero rimborsabile in vent’anni. La norma aiuterebbe fra l’altro – aggiunge Finocchiaro – a sollecitare una nuova cultura antiusura oltre che costituire un aiuto concreto a migliaia di uomini e donne coinvolti nel triste fenomeno".

"Chiediamo inoltre il varo di uno specifico fondo per la concessione di Prestiti d’onore per i figli delle famiglie vittime dell’usura affinché possano intraprendere una attività imprenditoriale o professionale. Il tutto – conclude il Presidente di Federcontribuenti – fra l’altro non costerebbe nulla alle casse dello Stato, visto che i due fondi potrebbero essere alimentati dalla confisca dei beni e dei conti correnti dei mafiosi e degli usurai.

 

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