Il Ministero degli Affari Esteri ha tolto Sharm El Sheikh dalle mete turistiche sconsigliate. La Farnesina però continua a raccomandare la "massima cautela" per chi voglia andare nei siti turistici dell’Egitto. "Nella notte tra il 22 e il 23 luglio – si legge nell’ avviso pubblicato sul sito internet www.viaggiaresicuri.mae.aci.it – tre esplosioni hanno colpito alcuni alberghi a Sharm el Sheikh, nel Sinai, facendo registrare feriti e morti, anche italiani. Il governo egiziano ha elevato le misure di sicurezza e di protezione anche nelle altre località turistiche del Paese. Permangono rischi di atti terroristici in siti turistici del Paese, in particolare nel medio e alto Egitto. Si raccomanda di adottare la massima cautela e di seguire scrupolosamente le indicazioni sulla sicurezza fornite in loco dalle autorità egiziane alla voce "sicurezza"".

Federconsumatori critica la decisione del Ministero: secondo l’associazione, la Farnesina avrebbe "ceduto alle pressioni di lobby interessate a far proseguire comunque i viaggi". In seguito all’eliminazione dello "sconsiglio", infatti, chi ha già prenotato una vacanza a Sharm e non vuole partire è soggetto alle penali previste dal contratto di viaggio.

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