VACANZE. Spiagge, un milione di vacanzieri in meno quest’anno. Lo rileva il sindacato balneari
Il bilancio, che riguarda i mesi di giugno e luglio ma che non sembra potersi discostare molto neanche ad agosto, indica che in tutte le 15 regioni bagnate dal mare sono stati riscontrati segnali negativi nelle presenze che fanno segnare percentuali negative fra il 5 e il 25% che in cifre arriva al milione di turisti in meno.
Eppure – lamenta il sindacato dei gestori degli stabilimenti balneari – "le statistiche confermano che il mare e’ la meta preferita dai turisti (oltre il 70% di coloro che vanno in vacanza), e lo stabilimento balneare e’ scelto specialmente dalle famiglie e dai giovani per la molteplicita’ dei servizi offerti, la sicurezza, la pulizia".
La "fuga" interessa sia gli italiani che gli stranieri. Il turismo "mordi e fuggi" – continua il sindacato – ha ormai preso piede: sia gli italiani che gli stranieri vanno al mare preferibilmente nei week-end, quando gli stabilimenti balneari raggiungono le presenze al massimo della capienza, mentre nei giorni feriali le spiagge rimangono semivuote. "Purtroppo non ci sono prospettive migliori per agosto: i primi giorni, infatti, sono stati caratterizzati da maltempo e da temperature inferiori alla media stagionale. Speriamo – osserva Riccardo Borgo, presidente del Sib – che, avvicinandosi il ferragosto, si possa arrivare al tutto esaurito".
Diversi i motivi della flessione: la difficile situazione economica dell’Italia (ma anche di molte nazioni europee), la serie di attentati terroristici che scoraggia i turisti stranieri a viaggiare, la forte concorrenza da parte degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, senza contare l’erosione, costante ma inesorabile, subita dalle spiagge che costringe molti operatori a rivedere ogni stagione la logistica dei servizi.
Anche i consumi – sottolinea il Sib – risentono pesantemente della congiuntura negativa, la maggior parte dei clienti e’ sempre molto attenta a spendere poco, (quest’anno c’e’ stata unaflessione di vendite per gelati, acqua minerale e bibite in generale intorno al 15%).

