La commissione Agricoltura del Senato ha approvato oggi all’unanimità il testo unico sulle leggi per l’enologia, che presto diventerà legge. La Camera, infatti, ha di recente varato l’identico testo. Il nuovo codice fa ordine nelle procedure, nei divieti e nelle sanzioni alle quali bisognerà attenersi per la produzione del vino, raccogliendo una dozzina di leggi prodotte dal dopoguerra a oggi uniformandole e aggiornandole. Il testo contiene molte norme tecniche per garantire la qualità del prodotto anche quando è di basso costo.

Le principali novità introdotte dal codice
Di seguito trattiamo brevemente le principali novità introdotte dal testo unico sull’enologia:

  • riconoscimento dei vitigni autoctoni, fino a oggi senza tutela (definiti come vitigni la cui presenza è rilevata in aree geografiche delimitate del territorio nazionale e le rispettive regioni e province autonome ne accertano la coltivazione sul territorio di competenza);
  • istituzione di un registro presso il Ministero delle politiche agricole, con l’elenco di tutti i vitigni autoctoni per una migliore sorveglianza e tutela;
  • riconoscimento dei vini passiti, la cui definizione viene introdotta nelle norme per la prima volta;
  • introduzione di norme particolareggiate anche sulle caratteristiche, le procedure e la produzione degli aceti;
  • indicazione delle sostanze vietate e regolamentazione della detenzione delle vinacce, dei centri di raccolta temporanei fuori fabbrica, delle fecce di vino e della preparazione del vinello;
  • regolamentazione dell’utilizzo dei prodotti per uso enologico che si possono detenere negli stabilimenti enologici e che devono rispettare quanto previsto dalle vigenti norme nazionali e comunitarie, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali e il Ministro della salute;
  • previsione di sanzioni per l’utilizzo di prodotti nocivi e non consentiti, per la detenzione di prodotti vitivinicoli non giustificati e di altre disposizioni sanzionatorie;
  • istituzione della diffida delle infrazioni minori per ridurre i contenziosi determinati da piccole imprecisioni, omissioni formali o infrazioni di lieve entità, comunque non superiori ai 500 euro;
  • previsione di un comitato di coordinamento per il servizio di repressione frodi, istituito presso il Ministero delle politiche agricole e forestali, con il compito di realizzare una costante collaborazione e un coordinamento tra le vari amministrazioni incaricate di effettuare i controlli. Il comitato sarà composto da tre rappresentanti del Mipaf, di cui uno avrà funzione di presidente, tre rappresentanti del Ministero dell’economia, tre del Ministero della salute, uno del Ministero degli interni e uno del Ministero delle attività produttive.

I commenti
Il Ministro delle politiche agricole, Gianni Alemanno,
ha commentato il testo unico come "un provvedimento atteso da decenni, che soddisfa sia le esigenze gestionali degli enti pubblici statali e locali, sia i bisogni dei produttori e di tutta la filiera di riferimento che ora potranno contare su procedure semplificate, abbassamento dei costi burocratici e nuovo, misurato, regime sanzionatorio".
Anche Loredana De Petris dei Verdi ha espresso un giudizio positivo sulla riforma definendola "un passo importante verso la chiarezza delle norme e la semplificazione degli adempimenti burocratici per gli operatori del settore".
"Dopo quarant’anni il settore del vino ha finalmente una legge quadro che riordina la normativa dando certezze operative a tutto il comparto dal vigneto al consumo". È il commento positivo della Coldiretti. "Il nuovo testo unico – prosegue Coldiretti – risponde all’esigenza di semplificare e armonizzare la normativa esistente con riguardo sia alla produzione sia alla revisione complessiva del sistema sanzionatorio a tutela delle imprese e dei consumatori".
Il nuovo testo, afferma Confagricoltura, che esprime soddisfazione per il provvedimento, "pone l’attenzione sia alla fase di produzione, sia a quella del commercio, senza tralasciare le esigenze di tutela dei consumatori".
"Grande soddisfazione" viene espressa, infine, dal presidente della Commissione agricoltura della Camera, Giacomo de Ghislanzoni Cardoli che "ringrazia i colleghi del Senato per l’approvazione in sede deliberante e in via definitiva di una "condivisa da tutte le forze parlamentari e invocata dall’intera filiera del settore vitivinicolo". "Il Parlamento – ha concluso il presidente della Commissione agricoltura – ha finalmente varato una disciplina organica del settore tale da garantire la tutela dei vini, salvaguardare la lealtà dei commerci, proteggere i consumatori, semplificare il sistema dei controlli".

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