Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha trovato, nelle pieghe di bilancio, residui da ripartire tra le regioni per un importo di ben 317 milioni di euro. L’intenzione è di produrre a breve un Bando per la realizzazione di una nuova serie di "Contratti di quartiere" al quale potranno partecipare le Amministrazioni comunali interessate. Iniziativa certamente positiva visto che si parla di degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano, carenza di servizi e disagio abitativo. "Suscita invece non poche perplessità – sottolinea Mario Corsini presidente di AeA- il fatto che si dia avvio ad una nuova procedura concorsuale quando esistono programmi che hanno concluso positivamente il loro iter e non sono stati realizzati proprio per mancanza di risorse. E’ il caso ad esempio del programma sperimentale di edilizia residenziale "Alloggi in affitto per gli anziani negli anni 2000" i cui fondi stanziati con la legge 21 del 2001 si sono volatilizzati."

In attuazione della Legge venne emanato un Bando ministeriale con allegato un Disciplinare tecnico quale guida ai progettisti nella realizzazione di edifici destinati ad ospitare anziani garantendo autonomia, sicurezza e integrazione sociale. Amministrazioni comunali, ex IACP, cooperative di abitazione hanno presentato oltre 300 progetti alle Regioni, le quali, dopo aver fatto una prima selezione, li hanno inviati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un’apposita Commissione Ministeriale ha successivamente selezionato i progetti più validi e definito una graduatoria conclusiva, approvata con decreto Ministeriale il 29.12.2003, che comprendeva 114 interventi distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Per questo programma erano stati previsti circa 180 milioni di euro in grado di attivare almeno 80 interventi per realizzare, in altrettanti comuni, circa 2000 alloggi.
Al momento di avviare le procedure attuative, si è scoperto che le risorse previste erano scomparse."La domanda che sorge spontanea – si chiede Mario Corsini- è perché i solerti Uffici ministeriali, avendo scoperto delle giacenze, non provvedono a finanziare quei progetti che hanno già concluso l’intero iter (individuazione delle aree, redazione dei progetti, acquisizione delle risorse da integrare allo stanziamento statale, ecc…) anziché ripartire con un nuovo Bando, tenendo conto, tra l’altro, che il Contratto di Quartiere II è in grave ritardo, non essendo ancora state formalizzate le convenzioni per renderlo esecutivo?"

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