Ammontano a 8 milioni di euro le risorse stanziate dalla regione Lombardia per rifinanziare la legge sulla famiglia. I fondi serviranno per realizzare servizi per l’infanzia, per fronteggiare l’abbandono precoce della scuola, aumentare i posti nei servizi per l’infanzia, come gli asili nido, organizzare forme di aiuto nel lavoro domestico di tutti i giorni, favorire la solidarietà tra le famiglie, adottando anche la formula delle "banche del tempo", educare le famiglie ai loro compiti sociali, formativi ed educativi.

"La legge sulla famiglia è ormai diventata un riferimento sicuro e consolidato – afferma in una nota l’assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale Gian Carlo Abelli -. In questi anni sono state approvate migliaia di iniziative impegnando più di 70 milioni di euro. La legge ha di fatto attivato un canale di finanziamento per la realizzazione di progetti che intercettano bisogni emergenti, quali la crescita del fenomeno della dispersione scolastica, la necessità di interventi innovativi per il potenziamento dei servizi per la prima infanzia e il sostegno del protagonismo familiare. E tutto ciò nella valorizzazione del principio di sussidiarietà che da sempre è il riferimento principale di queste iniziative".

Per ogni singolo progetto dedicato alla prima infanzia – si legge nella nota – il contributo regionale, pari al 70% del costo complessivo, sarà al massimo di 25.822 euro, mentre per i progetti contro la dispersione scolastica, presentati da associazioni di solidarietà familiare in partnership con altri soggetti non profit, la cifra sarà elevata a 40.000 euro. I 2,8 milioni di euro, previsti per finanziare gli interventi a favore delle famiglie, saranno invece suddivisi a metà tra le associazioni di solidarietà familiare e gli altri soggetti non profit. Ogni progetto inoltre sarà cofinanziato, sempre al 70%, ma per un massimo di 15.000 euro.

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