Più famiglia e più servizi alla prima infanzia. E’ questo il bilancio della due giorni di lavori dedicata all’infanzia e all’adolescenza tenuta a Firenze nella sede dell’Istituto degli Innocenti su iniziativa del Ministero del Welfare – Centro Nazionale di documentazione sull’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti. Concludendo i lavori , il sottosegretario al Welfare Grazia Sestini, ha posto l’accento sulla valenza dell’iniziativa.

Dalle varie relazioni e dagli interventi – ha detto Sestini – abbiamo potuto avere un quadro a 360 gradi delle varie tematiche relative ad infanzia e adolescenza. Un quadro che si è avvalso delle ricerche commissionate dal Ministero all’Istat e del lavoro del Centro di documentazione del Ministero, ma anche del contributo di rappresentanti dell’associazionismo, delle istituzioni e perfino del mondo economico, a testimonianza – ha rilevato ancora il sottosegretario – dell’interesse che ormai la famiglia e il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza suscitano non solo fra gli "addetti ai lavori" ma in tutta la società.

Ed è stato proprio raccogliendo le istanze della società italiana – ha continuato Sestini – che abbiamo lavorato nella legislatura perseguendo due filoni principali: 1) Il diritto primario di ogni bambino ad avere una famiglia – che si è tradotto nella scelta di chiudere gli istituti per minori entro il 2006 e nella campagna di affidamento familiare 2) La scelta di implementare i servizi per la prima infanzia, con finanziamenti da parte del Governo di 300 milioni di euro dal 2002 al 2004.

Ebbene – ha commentato Sestini – i lavori di questo convegno ci hanno dimostrato la giustezza della nostra scelta. Gli asili nido pubblici – esemplifica infatti il sottosegretario – sono cresciuti del 43,4% dal 2000 ad oggi e risultano pari a 4313 in 15 regioni e 2 province autonome. La crescita negli anni dal ’92 al 2000 era stata invece del 38,2%. La potenzialità ricettiva del solo sistema pubblico è oggi di 150.880 posti contro i 118.517 del 2000. La percentuale di copertura passa al 9,4% dal 7,4% del 2000. A questi servizi vanno aggiunti quelli offerti dai privati, imprese iscritte alla Camera di Commercio, che nel settore dei nidi contano 1687 strutture (di cui 101 in Toscana) che danno lavoro a 3118 addetti, e con una crescita del 125% sul 2002.

L’altro grande filone di impegno – ha sottolineato Sestini – è stato quello dell’affidamento familiare. Secondo i dati del Centro nazionale di documentazione sull’infanzia e l’adolescenza, relativi a 14 regioni e una provincia autonoma, si passa da 9.948 bambini e ragazzi del 1999 a 13.475 di oggi, con un incremento di oltre il 41%, che si allinea – e forse supera – le stime fatte dall’Istat sull’intero paese di 14.055. Si abbassa invece del 14% rispe tto al 2002 la percentuale dei minori residenti nei cosiddetti "servizi residenziali".

Riteniamo dunque – ha concluso Sestini – di poter esprimere soddisfazione per questi risultati, che sono il frutto dell’impegno politico e istituzionale del Governo, che ha raccolto le istanze provenienti dal territorio con un approccio bottom up. Auspichiamo che l’impegno della prossima legislatura, in un quadro costituzionale profondamente mutato, veda a tutti i livelli di governo competenti un impegno almeno pari a quello profuso nei 5 anni che vanno a concludersi.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)