Nuovo numero della rubrica HC Istruzioni per l’uso. Oggi, grazie al contributo suggeritoci da Idealo, portale di comparazione di prezzi per gli acquisti online, parliamo di sistemi di videosorveglianza per la sicurezza di case e persone. I dati raccolti da Idealo ci aiuteranno a comprendere quanto è aumentato il bisogno di sicurezza negli italiani e i diversi sistemi adottati per la protezione”.

Furti in casa, rapine in villa, bande di furfanti capaci di svaligiare un’intera abitazione anche con i proprietari all’interno, che sia di giorno o di notte. Troppo spesso le cronache raccontano episodi di questo tipo che fanno aumentare negli italiani l’attenzione verso telecamere e sistemi di sorveglianza.

sicurezzaLa ricerca di stratagemmi per mettere in sicurezza la proprietà e la persona varia molto da regione a regione. Un’indagine realizzata da Idealo, il portale di comparazione prezzi per gli acquisti digitali, ha scattato un’istantanea delle paure, abitudini e ricerca della sicurezza delle città italiane.

Il primo dato che emerge dall’analisi è un aumento di circa il 34% dell’interesse nel primo trimestre del 2017 rispetto ai tre mesi precedenti.

I prodotti più cercati, in tema di sicurezza e videosorveglianza, sono gli spioncini digitali, con una percentuale di attenzione piuttosto netta, pari al 65,9% delle intenzioni di acquisto. Si tratta di telecamere di sorveglianza che, camuffate da semplici spioncini, diventano praticamente invisibili dall’esterno. La loro presenza nella prima posizione della classifica è probabilmente legata al fatto che si tratta di ottimi deterrenti, acquistabili con una spesa abbastanza contenuta e installabili senza particolari interventi.

Subito dopo gli spioncini troviamo le generiche telecamere di sorveglianza, con il 19%. Entrando maggiormente nel dettaglio delle specifiche tecniche è possibile individuare le telecamere IP, con il 3,3%, quelle wifi/wireless, con il 3,2%, a infrarossi, con il 2,5%, o quelle mini, con il 2%). Si registra anche un’attenzione, ma solo nei primi mesi del 2017, per le telecamere dome di ultimissima generazione (con l’1,8%).

È interessante notare come nella classifica figurino anche le telecamere finte, in sesta posizione, con il 2,4%, a testimonianza del fatto che l’interesse degli italiani si volge anche verso soluzioni “furbe” e che possono funzionare da deterrente, anche solo “ideale”, verso i malintenzionati. I sistemi di sorveglianza veri e propri sono poco interessanti per gli utenti, probabilmente per l’incidenza del prezzo, la complessità dei sistemi e l’impegno che richiedono nell’installazione e nella messa in opera.

Analizzando la portata dei dati e la classifica delle tipologie di prodotto più ricercate, risulta evidente che la questione “sicurezza” è un problema che interessa un grandissimo numero di persone e che, anche per questo settore, il prezzo e la ricerca di praticità sono due fattori fondamentali per le scelte di acquisto.

Quali città e quali regioni sono più sensibili in Italia al problema della sicurezza? Le città dove si cercano di più queste soluzioni sono Milano, con il 29,8%, a seguire Roma (14,2%), Torino (5%), Napoli (3,5%) e Bologna (2,5%). A livello regionale, invece, troviamo in testa la Lombardia, con il 17,3%, seguita dal Lazio (11,6%), dal Friuli-Venezia Giulia (8,3%), dal Piemonte (7,9%) e dalla Liguria (7,7%).

Osservando la situazione con un punto di vista allargato, è possibile notare come l’interesse al tema da parte degli utenti sia decisamente concentrato nell’Italia del Nord Ovest, con valori che addirittura  doppiano quelli delle altre zone e con la seguente distribuzione per aree: il 41,5% per il Nord Ovest, il 16,6% per il Nord Est, il 22,6% per il Centro, il 10% per il Sud e solo il 9,3% per le Isole.

Molto spesso le denunce di furti e intrusioni sono indicative della percezione del fenomeno nelle singole località anche nei mesi successivi. Lo confermano i dati dell’Istat per il 2015, dove risulta che i furti in Italia sono stati 234.726, poco meno di 85 mila nel solo Nord-Ovest. La Lombardia guadagna il primato, con un numero di denunce pari a circa 52.000 episodi, una cifra simile a quella relativa a tutto il Nord Est (52.135).

Queste differenze tra Nord e Sud rimandano anche a conclusioni più ampie: in una precedente ricerca il portale aveva rilevato un grande divario su dati come PIL e percentuali di acquisto online, trovando una ulteriore riprova delle tanto discusse differenze economiche e del problema del digital divide.

Un altro dettaglio interessante è relativo ai periodi dell’anno in cui questi sistemi vengono cercati di più online: i picchi registrati da idealo in Italia mostrano un maggior interesse prima o dopo le vacanze estive, evidenziando quindi una maggior preoccupazione per i periodi nei quali le abitazioni vengono lasciate vuote e senza un controllo diretto .

“Il problema della sicurezza nelle città e nelle case degli italiani è un tema profondamente sentito, soprattutto in questi ultimi anni. Sentirsi e far sentire la popolazione al sicuro è una questione importante e anche una priorità dello Stato”, ha dichiarato Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo per l’Italia, “Basti pensare, ad esempio, al decreto attuativo di fine 2016, con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito le modalità per avere accesso al cosiddetto “bonus sorveglianza”, un credito d’imposta del 100% per chi nel 2016 ha speso per acquistare videocamere e sistemi, un progetto per il quale sono stati stanziati ben 15 milioni di euro”.

I dati geolocalizzati del nostro portale di comparazione prezzi per gli acquisti online confermano questo interesse più che concreto verso la categoria delle telecamere e più in generale dei sistemi di sorveglianza. Le tante possibilità offerte dal mondo dell’e-commerce consentono a tutti di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze e alle proprie tasche, dal momento che il fattore prezzo, anche in questo campo, è risultato un elemento fondamentale per la scelta e l’acquisto.”

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “HC Istruzioni per l’uso. Furti, ecco come si difendono gli italiani. I dati di idealo

  1. da anni mi sono costruito un antifurto che prende tutta casa e se vanno a toccare suonano 2 sirene nascoste che ti spaccano i tinpani ,locgicamente una luce avverte che la casa .
    con antifurto

Parliamone ;-)

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