Il calo delle surroghe frena decisamente la richiesta di mutui delle famiglie, che a ottobre è in flessione di oltre il 20% rispetto allo scorso anno. L’importo medio richiesto continua invece a salire e si attesta poco sopra i 125 mila euro, con un aumento dell’1,3% rispetto a ottobre 2016 e sostanzialmente in linea con i primi 9 mesi del 2017. Questa la fotografia del Barometro Crif delle richieste di mutui delle famiglie aggiornato a ottobre 2017.

A ottobre di quest’anno le richieste di mutui delle famiglie, evidenzia l’analisi, “fanno registra un’ulteriore flessione pari a -20,4% rispetto allo stesso mese del 2016. È doveroso precisare però che nel 2016, quando i mutui di sostituzione ancora vantavano un peso significativo sull’intero comparto, ottobre era stato un mese record”. Spiega Simone Capecchi, Executive Director di Crif: “Il mese di ottobre segna un nuovo deciso rallentamento delle richieste di mutui registrate sul sistema di informazioni creditizie di Crif. La causa è da ricondursi fondamentalmente nel forte calo delle surroghe, che perdura ormai da diversi mesi. Del resto va considerato che, dopo una fase in cui la rottamazione dei vecchi mutui era stata fortemente stimolata dalle favorevoli condizioni applicate, sono ormai minoritari i finanziamenti ancora in corso per i quali l’operazione di surroga potrebbe risultare conveniente. Per il prossimo futuro è plausibile che il miglioramento dell’economia reale possa incidere positivamente sulla fiducia dei consumatori che, incoraggiati anche da tassi di mercato ancora su livelli molto contenuti e da valori di compravendita appetibili, potrebbero trovare nuovi stimoli per pianificare l’investimento sulla casa”.

Quasi un terzo dei mutui richiesti è per una cifra compresa fra 100 mila e 150 mila euro. Da gennaio a ottobre di quest’anno le richieste di mutuo hanno visto infatti una preferenza per la classe compresa tra 100 mila e 150 mila euro, con una quota pari al 29,3% del totale. Il 26,8% delle richieste si concentra nella fascia di importo fino a 75 mila euro, mentre poco più del 20% delle richieste riguarda sia mutui compresi fra 75 mila e 100 mila euro, sia quelli della fascia 150 – 300 mila euro. Solo il 3% di richieste è per importi superiori a 300 mila euro.

Anche per quanto riguarda la distribuzione delle richieste in base alla durata le preferenze degli italiani sembrano confermate: nella classe compresa tra i 16 e i 20 anni si concentra, infatti, la quota maggiore di richieste, pari al 24,5% del totale (+0,4% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2016), seguita dalla fascia tra i 26 e i 30 anni, con il 22,1%. In linea generale, rispetto allo scorso anno si osserva una sempre maggiore propensione verso piani di rimborso più lunghi (+2,9 punti percentuali per le classi di durata superiori ai 15 anni), mentre quelli inferiori ai 10 anni (di sovente associati a surroghe e sostituzioni) sono indicati solamente nell’11,4% delle richieste totali.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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