Mutui, simulazione Codacons: ecco quanto aumentano le rate col rialzo dei tassi (Foto di Oleksandr Pidvalnyi da Pixabay)

Dal 2021 a oggi è lievitato il costo dei mutui. Un mutuo a tasso variabile costa oggi da circa 1464 euro in più l’anno (se il mutuo è a 100 mila euro per 25 anni) a oltre 3600 euro in più l’anno (per mutui da 200 mila euro per 20 anni). Il rincaro della rata mensile a tasso variabile è compreso fra 120 e 300 euro. Per un mutuo a tasso fisso, a seconda dell’importo e della durata, il costo mensile è aumentato in due anni da 150 euro a 260 euro per un costo annuale che rincara da quasi 1400 euro a oltre 3100 euro. Sono i dati che vengono da una simulazione del Codacons sul costo dei mutui prima e dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce.

 

Elaborazioni Codacons su motore di ricerca Mutuionline, febbraio 2023

 

Mutui a tasso fisso e variabile, gli aumenti in due anni

«Un mutuo a tasso variabile costa oggi fino a +3.624 euro all’anno rispetto al 2021, mentre chi accende oggi un finanziamento a tasso fisso si ritrova a spendere fino a +3.144 euro annui rispetto a due anni fa», dice il Codacons che attraverso alcune simulazioni ha messo a confronto le offerte presenti oggi sul mercato per le tipologie di mutuo più richieste in Italia, allo scopo di capire come le decisioni della Bce sui tassi di interesse abbiano influito sulle tasche delle famiglie.

Quali sono dunque i dati che emergono dal confronto?

A settembre 2021, prima della scia di rialzi varata dalla Bce, per un mutuo a tasso variabile da 150.000 euro della durata di 30 anni il migliore Taeg sul mercato era pari allo 0,48% con una rata mensile pari a 442 euro, mentre il tasso fisso registrava un Taeg dell’1,04% e una rata mensile da 481 euro – spiega il Codacons – Oggi, per la stessa tipologia di finanziamento, la migliore offerta sul mercato prevede un Taeg del 3,16% e una rata mensile da 627 euro sul variabile; per il tasso fisso Taeg 3,15% e rata mensile da 631 euro, con un incremento di spesa pari rispettivamente a +185 euro e +150 euro al mese sul 2021.

I rialzi ci sono anche per un mutuo da 100 mila euro della durata di 25 anni. In questo caso, analizza il Codacons, a settembre 2021 il Taeg sul tasso variabile era dello 0,42% con una rata mensile pari a 346 euro, mentre il tasso fisso registrava un Taeg dello 0,98% e una rata da 370 euro. Oggi, per lo stesso mutuo, il Taeg sale al 3,10% sul variabile, 3,49% sul fisso, con una maggiore rata mensile rispettivamente da +122 e +116 euro rispetto a due anni fa.

Va peggio a chi ha acceso (o decide oggi di accendere) un mutuo da 200.000 euro della durata di 20 anni: qui per il tasso variabile il Taeg passa dallo 0,39% e una rata mensile pari a 858 euro del settembre 2021 al 3,62% di oggi e una rata mensile pari a 1.160 euro, con un incremento di spesa da +302 euro a rata. Per il tasso fisso si passa da un Taeg dello 0,86% e rata mensile da 903 euro a un tasso del 3,80%, e rata mensile da 1.165 euro (+262 euro a rata).

La Bce e i Consumatori

All’inizio del mese la Banca centrale europea ha deciso di alzare i tessi di interesse di mezzo punto come stretta antinflazione e ha annunciato che intende innalzare i tassi di interesse di altri 50 punti base nella prossima riunione di politica monetaria a marzo. A fronte di questa decisione, le associazioni dei consumatori stanno denunciando le ripercussioni sui mutui. Per il Codacons l’ultimo aumento della Bce si traduce in media in un aumento da 35 euro a rata per le famiglie con mutuo a tasso variabile.

E qualche giorno fa , con una nota congiunta, 14 associazioni dei consumatori hanno denunciato che la decisione di aumentare i tassi di interesse assunta dalla BCE, allo scopo di contrastare l’aumento dell’inflazione, comporti un conto salato scaricato sulle spalle dei cittadini consumatori.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)