Guido e Regeni e Edward Snowden, Bayram Mammadov e Giyas Ibrahimov, Ilham Tohti, Máxima Acuña: è a loro favore che si svolgerà quest’anno la maratona mondiale di raccolta firme di Amnesty International. Dal 10 dicembre, Giornata Internazionale dei Diritti Umani, fino al 22, infatti, le attiviste e gli attivisti di Amnesty International Italia prenderanno parte a “Write for Rights”. Dal 2002, “Write for Rights” raccoglie milioni di firme per chiedere giustizia in favore di vittime di violazioni dei diritti umani di ogni parte del mondo. I casi su cui Amnesty International Italia s’impegnerà quest’anno sono:

  • Bayram Mammadov e Giyas Ibrahimov (Azerbaigian), arrestati nel maggio di quest’anno per aver scritto un messaggio di sfida su una statua dell’ex presidente del paese. Sono stati incriminati per false accuse di droga. Il 25 ottobre Ibrahimov è stato condannato a 10 anni e il processo in corso contro Mammadov potrebbe avere lo stesso esito.
  • Ilham Tohti (Cina), docente universitario di etnia uigura, condannato all’ergastolo nel settembre 2014 con l’accusa di aver fomentato l’odio etnico. A lungo perseguitato dal governo di Pechino, si è sempre battuto per favorire la cooperazione e la comprensione tra la comunità cinese e quella della Repubblica autonoma dello Xinjiang uiguro.
  • Giulio Regeni (Egitto), il giovane ricercatore italiano scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016 e il cui corpo è stato ritrovato il 3 febbraio con evidenti segni di tortura. A distanza di oltre 10 mesi, le autorità egiziane continuano a non collaborare alle indagini della procura di Roma per accertare le responsabilità della sua morte.
  • Máxima Acuña (Perú), una contadina che riceve costanti minacce per il suo rifiuto di cedere la proprietà della sua terra a un’impresa statunitense che gestisce una delle miniere d’oro e di rame più grandi del mondo. Ha ricevuto il Premio Goldman 2016, il più prestigioso riconoscimento internazionale per l’ambiente.
  • Edward Snowden (Usa), dal 2013 in esilio in Russia per aver rivelato la dimensione della sorveglianza illegale e di massa del governo statunitense. Trattato come una spia e un nemico degli Usa, se tornasse nel suo paese rischierebbe molti anni di carcere. Amnesty International chiede al presidente degli Usa di concedergli la grazia.

Un ritratto in stile “Lego” è stato realizzato dall’artista cinese Ai Weiwei per rappresentae ciascun caso trattato. In Italia, Chef Rubio è “ambassador” ufficiale di “Write for Rights 2016” e testimonial dei singoli casi sono Gabriele e Giorgio del Trio Medusa, Tosca, Tommaso Zanello (in arte Piotta), Piero Pelù e Valerio Mastandrea. Nelle ultime due edizioni, la maratona “Write for Rights” ha raccolto quasi sette milioni di firme. Grazie a questa enorme mobilitazione, sono stati rilasciati prigionieri in Messico, Myanmar, Repubblica democratica del Congo e Usa. É possibile partecipare alla raccolta firme “Write for Rights 2016” anche online sul sito amnesty.it e usando l’hashtag #corriconme.

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