Cani e pandemia, oltre 117 mila italiani hanno cambiato idea dopo il boom di adozioni (fonte foto: pixabay)
Animali in cabina, Assoutenti: novità con molte incognite
La nuova delibera permette ai cani sopra i 10 kg di volare in cabina, ma tra vincoli, trasportini obbligatori e scelte volontarie delle compagnie, il rischio è che tutto resti sulla carta.
L’estate 2025 sarà caratterizzata da importanti novità per chi decide di spostarsi in aereo. Tra queste vi è anche la possibilità di trasportare il proprio animale domestico in cabina. Nel mese di maggio, infatti, l‘Enac ha pubblicato le linee guida che in teoria autorizzano gli animali domestici sopra i 10 kg. Una decisione accolta inizialmente con entusiasmo da molti proprietari di animali, convinti che finalmente anche i cani di grossa taglia potessero viaggiare con i loro compagni umani.
Tuttavia, la delibera specifica chiaramente che si tratta di un’iniziativa su base volontaria, e questo significa che nessuna compagnia aerea è obbligata ad aderirvi. Un primo, grande freno.
Trasportini obbligatori e limiti severi
Anche laddove le compagnie decidessero di aderire, le limitazioni restano numerose. Gli animali dovranno comunque viaggiare in trasportini idonei, che rappresentano una complicazione soprattutto per i cani di grossa taglia. Inoltre, non potranno essere sistemati vicino alle uscite di emergenza, e ogni volo avrà un numero massimo di animali ammessi a bordo. Tutti questi vincoli, uniti alla necessità di garantire la sicurezza dei passeggeri allergici o non gradiscono la vicinanza degli animali, dovranno essere dettagliati in un piano operativo da sottoporre all’autorizzazione dell’Anac.
Dubbi su costi, igiene e sicurezza
Le reazioni delle associazioni dei consumatori, come Assoutenti, non si sono fatte attendere. Secondo il presidente Gabriele Melluso, la proposta di Enac presenta “evidenti punti critici”, a partire dalla gestione pratica: un cane che abbaia, si agita o fugge dal trasportino può rappresentare un disturbo o addirittura un rischio per altri passeggeri. Non mancano poi preoccupazioni igieniche, soprattutto sui voli lunghi, in cui gli animali potrebbero avere necessità fisiologiche difficili da gestire in cabina.
Il timore di speculazioni sui prezzi
Altro nodo cruciale sollevato da Assoutenti riguarda il possibile aumento dei costi dei biglietti. Le compagnie potrebbero approfittare dell’affetto dei proprietari verso i loro animali per applicare tariffe elevate per farli viaggiare in cabina, trasformando la novità in una mera occasione di profitto. In assenza di una regolamentazione chiara, trasparente e condivisa con i consumatori, il rischio è che i benefici dell’iniziativa si riducano drasticamente.
La richiesta di un confronto
Assoutenti chiede quindi un confronto urgente con Enac per discutere ogni aspetto della delibera, valutando l’impatto sui passeggeri, sulla sicurezza dei voli e sul benessere degli animali stessi. “Siamo favorevoli a una maggiore inclusione degli animali nei trasporti – afferma Melluso – ma serve equilibrio: la tutela dei viaggiatori e degli animali deve andare di pari passo, non si può improvvisare.”
L’apertura di Enac rappresenta un primo passo verso un trasporto aereo più inclusivo per gli animali domestici. Ma tra adesione volontaria, vincoli rigidi e dubbi sulla gestione pratica, resta ancora molta strada da fare prima che i cani sopra i 10 kg possano davvero volare in cabina, senza disagi né polemiche.

