L’Unione Nazionale Consumatori ha depositato una segnalazione all’Autorità Antitrust sulla trasparenza dei messaggi pubblicitari relativi all’“ibrido” a marchio Toyota. “Non tutte le auto ibride sono dello stesso tipo. Ciascuna tecnologia ha sue proprie caratteristiche di cui il consumatore dovrebbe essere messo a conoscenza”. È quanto dichiara Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in merito alla segnalazione depositata presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sugli spot dell’ibrido Toyota.

Alcuni messaggi promozionali diffusi da Toyota, sia tramite spot tv sia attraverso stampa, presentano il prodotto (modello C-HR Coupé-SUV-Ibrido) come completo di “tutto”, senza bisogno di essere ricaricato, oltre che capace di notevoli prestazioni in termini di percorrenza. In particolare, il claim “Senza prese di ricarica”, che campeggia ad inizio spot con grandi caratteri al centro dello schermo, potrebbe indurre a ritenere che un’auto ibrida funzioni solamente in elettrico e si ricarichi “da sola”, quando invece non è assolutamente così: nella tecnologia ibrida di questo tipo (diverso discorso si porrebbe per l’ibrido c.d. “plug-in”) il motore endotermico serve infatti anche ad “innescare” il motore elettrico, quando quest’ultimo ha esaurito la carica.

Ancora, il claim “50% elettrico in città”, presente sia all’inizio che al termine dello spot, sembrerebbe indurre il consumatore a credere che almeno il 50% di percorrenza in città possa essere effettuato in modalità elettrica. Non sono fornite ulteriori informazioni, eccetto un generico riferimento al sito internet.

“Anche alla luce delle recenti notizie di stampa sul bonus ecologico per le vetture elettriche”, conclude Dona, “è bene che l’Autorità Antitrust chiarisca la legittimità di messaggi segnalati dall’Unione Nazionale Consumatori”.

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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