Sin dall’origine, l’essere umano grazie al pensiero ed alla razionalità, generati dall’intelligenza dovuta a quei tre millimetri di misteriosa sostanza (la materia grigia), è stato in grado di dominare sé stesso ed il mondo circostante.
Ciò che risulta evidente, è che l’uomo senza una dettagliata, specifica ed organizzata collaborazione con i suoi simili, non avrebbe potuto creare così tanto.
A riprova di quanto detto, Thomas Merton nel 1955 con la sua nota opera “No Man is an Island” diceva che: “Quello che faccio viene dunque fatto per gli altri, con loro e da loro: quello che essi fanno è fatto in me, da me e per me. Ma ad ognuno di noi rimane la responsabilità della parte che egli ha nella vita dell’intero corpo”.

Questo breve passo dell’opera di Merton permetteva – già all’epoca –, di comprendere l’importanza delle connessioni. A distanza di pochi anni dalla morte dell’autore (fine anni 60’), il fervore scientifico incalzava, sempre più forte, in ogni settore e ciò ha portato alla creazione (metà/fine anni 70’), di una branca scientifica che raggruppa ed interpreta le varie inclinazioni visive sulle interazioni tra mondo percettivo e mondo reale, nascevano le Neuroscienze.

LINK: L’apporto della neuroscienza al contratto di rete. Un ponte per l’impresa 4.0 

Di Enrico Maria Tulli Guardabassi, Cultore della materia in Law ad Cognitive Neuroscience

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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