Il Consiglio dei ministri, che si è riunito oggi, ha approvato, su proposta del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, il decreto legge “Valore Cultura” riguardante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo.
“Con questo provvedimento del Ministro Bray arriva finalmente un segnale importante e un forte impegno a favore della cultura, che negli ultimi anni ha subito scriteriati tagli finanziari. Investire sui beni e le attività culturali, sulla bellezza e sul ricco patrimonio storico-artistico-culturale del nostro Paese significa prima di tutto rilanciare l’Italia e creare nuova occupazione, attraverso uno sviluppo economico solido e ambientalmente compatibile. Ma significa anche rafforzare la consapevolezza delle sfide lanciate dalla modernità e consolidare l’identità e il senso di appartenenza delle comunità e dei giovani al proprio territorio. Ci auguriamo, pertanto, che con questo provvedimento si apra una stagione di nuova governance dei beni culturali, che possa finalmente portare a un’inversione di tendenza in questo contesto”, ha commentato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. 
“Una diversa politica per i beni culturali e ambientali e a favore delle attività culturali – aggiunge Cogliati Dezza – è al centro anche del Disegno di legge sulla bellezza elaborato da Legambiente, depositato in Parlamento, e che speriamo venga rapidamente discusso e approvato, affinché diventi uno strumento utile per favorire la rinascita dell’Italia. Il nostro Paese ha urgente bisogno di tutelare, valorizzare e rilanciare la sua bellezza, ma ha soprattutto bisogno di strumenti che favoriscano la nuova produzione di nuova bellezza. Cultura e  bellezza, le qualità che hanno storicamente caratterizzato il nostro Paese, devono tornare ad alimentare lo sviluppo dell’Italia”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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