Motori di ricerca e deindicizzazione dei dati sensibili

Motori di ricerca e deindicizzazione dei dati sensibili

Il trattamento dei dati personali che rivelano l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l’appartenenza sindacale, nonché il trattamento di dati relativi alla salute e alla vita sessuale è vietato.

Questa regola, ben nota agli organi di stampa, fino ad ora non riguardava i motori di ricerca dove era possibile rintracciare contenuti che facessero riferimento a queste particolari categorie di dati sensibili.

Sulla questione è però intervenuta la Corte di giustizia europea che ha esamino il caso di alcuni cittadini francesi che avevano chiesto a Google Inc. di deindicizzare alcuni contenuti che comparivano digitando i loro rispettivi nomi e cognomi e che rivelavano aspetti della vita personale che dovrebbero rimanere privati.

Nella sua sentenza, la Corte ricorda che, nei limiti in cui l’attività di un motore di ricerca può incidere, esso è responsabile del rispetto della vita privata e alla protezione dei dati personali.

La Corte sottolinea tuttavia che il gestore di un motore di ricerca è responsabile non del fatto che dei dati personali rientranti in tali disposizioni compaiono su una pagina Internet pubblicata da terzi, ma dell’indicizzazione di tale pagina e, in particolare, della visualizzazione del link verso di essa nell’elenco dei risultati presentati agli utenti di Internet in esito ad una ricerca. 

La Corte afferma inoltre che, sebbene i diritti della persona prevalgano sulla libertà di informazione degli utenti di Internet, tale equilibrio può essere rimesso in discussione a seconda della natura dell’informazione e dell’interesse del pubblico a disporre di tale informazione, il quale può variare, in particolare, in base al ruolo che tale persona riveste nella vita pubblica.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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