L’Agenzia delle Entrate ha emanato la settimana scorsa la circolare n. 29-E, riguardante le regole per la determinazione del canone del servizio radio-televisivo, secondo i dettami previsti dal decreto Mise n. 94 del 13/5/2016, pubblicato in Gazzetta il 4 giugno. Con questo atto i consumatori che credendo di avere un’utenza elettrica non residenziale e quindi non hanno fatto la dichiarazione sostitutiva, se per il Comune sono residenti, avranno comunque l’addebito del canone Rai. Come denunciato dall’Unione Nazionale Consumatori nel novembre 2015, né l’Acquirente Unico né le società elettriche sono in grado di distinguere tra i clienti non residenti e quelli residenti con impegno di potenza superiore a 3 kW, conterà quanto risulterà all’Anagrafe tributaria.
Un classico esempio è il marito che per motivi di lavoro si è temporaneamente trasferito in un altro comune, diverso da quello della moglie. Se non ha la tv, non avendo dichiarato, dovrà pagare. Altra situazione esemplificativa: una famiglia composta da due coniugi, un’abitazione, un’utenza elettrica D3 intestata al marito, assenza di apparecchi televisivi. In questo caso, se i coniugi sono residenti nell’abitazione, il marito doveva compilare il Quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva. Se non lo ha fatto, ora dovrà pagare.
Nella circolare, infatti, è scritto: “Le utenze cui si applica la tariffa D3 per contratti conclusi fino al 2015, per le quali la coincidenza del luogo di fornitura dell’energia rispetto alla residenza è individuata in base alle informazioni disponibili nel sistema informativo dell’Anagrafe tributaria (c.d. allineate), rimangono addebitabili indipendentemente dalle informazioni sulla residenza eventualmente contenute nei flussi periodicamente inviati dall’impresa elettrica fornitrice con riguardo alle medesime utenze”.
Non è colpa dell’Agenzia delle Entrate, che si limita ad applicare il decreto Mise pubblicato solo il 4 giugno. Peccato che i consumatori non siano stati adeguatamente informati di queste casistiche complicate e particolari. Gli spot si limitavano a dire che da quest’anno pagare il canone tv sarebbe stato molto più semplice, come accendere la luce. Sulle dichiarazioni e la sua compilazione non si è spiegato mai nulla”, afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.


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1 thought on “Canone Rai: ancora caos su addebito in bolletta

  1. Risiedo a Napoli e l’utenza elettrica è intestata al sottoscritto.
    Sono proprietario anche di un’altra abitazione, in un piccolo paese dell’Avellinese, dove però l’utenza elettrica è intestata a mia madre. DEVO PAGARE 2 VOLTE IL CANONE RAI…??’
    Grazie

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