Il giornalista libero da condizionamenti è una garanzia per la correttezza dell’informazione. Così Federconsumatori commenta positivamente l’abolizione del carcere per il reato di diffamazione a mezzo stampa. “Fermo restando il diritto dei ogni cittadino diffamato ad ottenere giustizia, la possibilità di pene detentive era rimasta un’anomalia tutta italiana sanzionata anche dalla corte europea” ha fatto sapere l’Associazione spiegando che “la nuova norma che è stata approvata dalla Camera dei Deputati in prima lettura contiene però anche elementi che vanno in controtendenza rispetto all’obiettivo di una reale libertà di stampa”.
Federconsumatori si riferisce al fatto che “è stato confermato l’obbligo di rivelare la fonte dell’informazione quando il giudice ritenga che questo sia determinante nella definizione di una causa per diffamazione. Inoltre, nulla è stato fatto per sanzionare (come avviene in molti altri paesi) le cosiddette liti temerarie, cioè le cause senza realistico fondamento giuridico, spesso accompagnate da richieste di risarcimento esorbitanti, avviate al solo scopo di intimidire giornalisti ed editori e scoraggiare la pubblicazione di notizie e di inchieste scottanti”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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