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Animali, al via campagna "Amici per la vita"

Gli animali sono compagni di vita ma i farmaci veterinari hanno costi inaccessibili. Tanto è vero che c’è una quota di persone, oltre il 4% di chi vive con un animale da compagnia, che ha chiesto al proprio medico di famiglia di prescrivere per sé un antibiotico per uso umano e lo ha poi usato sul proprio pet. È una situazione che non è destinata a sbloccarsi in tempi brevi. Il Governo ha infatti reso parere contrario a un emendamento che avrebbe permesso ai veterinari la prescrizione di farmaci a uso umano, che sono meno costosi, quando c’è la stessa composizione qualitativa e quantitativa.

Amici per la vita, la campagna di MDC

A denunciarlo è il Movimento Difesa del Cittadino, che ha da poco lanciato la campagna “Amici per la vita” in cui rivendica il riconoscimento degli animali quali esseri senzienti (il nostro amico a quattro zampe non è un oggetto) e denuncia il costo vertiginoso dei farmaci veterinari, anche fino a 80 volte più alto delle versioni “umane” con lo stesso principio attivo. Senza contare l’Iva al 22% applicata tuttora su prestazioni veterinarie e alimenti destinati alla salute animale

«Non è possibile continuare a considerare gli animali domestici roba da ricchi – denuncia il presidente di MDC Francesco Luongo – ed ha dell’incredibile il parere contrario del Governo, reso per tramite Direzione generale della sanità animale del Ministero della Salute, all’emendamento alla legge di bilancio presentato dall’On. Patrizia Prestipino, che avrebbe permesso ai veterinari anche la prescrizione di farmaci ad uso umano fino a 80 volte meno costosi».

Per l’associazione «è urgente correggere la distorsione del mercato dei farmaci ad uso umano dal costo dei farmaci veterinari, 80 volte più alto di quelli con identico principio attivo degli umani, che impedisce di fatto a moltissime persone di poter curare le malattie dei propri compagni di vita».

 

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Vivere con un cane fa bene alla salute

 

Farmaci “umani” e farmaci veterinari

Autorizzare il medicinale a uso umano anche per gli amici animali, quando garantisce stessa composizione e principio attivo, garantirebbe un risparmio consistente e aiuterebbe a prendersi cura degli amici animali.

«L’emendamento alla legge di Bilancio, che ha trovato un consenso bipartisan tra i partiti, prevede – spiega MDC – l’inserimento dell’art 81 bis una deroga al divieto previsto dall’art. 10 del  D.lgs 193/06, in modo che:  “Ove esista un medicinale autorizzato per uso umano con la stessa composizione qualitativa e quantitativa di sostanze attive rispetto al medicinale veterinario autorizzato per la cura di una patologia di un animale non destinato alla produzione di alimenti, qualora il medicinale per uso umano abbia un costo inferiore a quello del medicinale veterinario, il veterinario può prescrivere il medicinale per uso umano”».

Secondo una ricerca del Censis per l’AMVI presentata a novembre il 4,2% dei proprietari di animali da compagnia hanno chiesto al proprio medico di famiglia di prescrivere per sé un antibiotico per uso umano e lo hanno poi usato sul proprio animale e l’1,7% acquista illegalmente antibiotici su internet.

«L’approvazione dell’emendamento aiuterà a ridurre questo “fai da te”», sottolinea MDC.

La mobilitazione prosegue

«Organizzeremo una campagna con una petizione on line e un invio di mail e Twitter ai gruppi parlamentari da parte di tutte le famiglie che possiedono animali contro questa indifferenza governativa su un problema che tocca milioni di persone – dichiara Antonio Longo, Coordinatore nazionale MDC – È una battaglia di civiltà che porteremo fino in fondo anche con strumenti giuridici come ricorsi all’Antitrust».

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