biliardino

Estate 2022, scoppia l’affaire del biliardino: nuova autorizzazione, come fosse azzardo (fonte foto: pixabay)

Estate 2022, scoppia l’affaire del biliardino: nuova autorizzazione, come fosse azzardo

Nell’estate rovente del 2022 scoppia l’affaire del biliardino e dei giochi senza vincita in denaro, flipper e biliardo. Una determina dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli prevede che i giochi senza vincita in denaro siano sottoposti a certificazione e autorizzazione, di fatto equiparandoli ai videopoker. Si rischia la multa pure se il biliardino è gratuito

Nell’estate rovente 2022 scoppia l’affaire del biliardino e dei giochi senza vincita in denaro – flipper, biliardo e via dicendo, quelli che insomma animano spesso l’estate in spiaggia, in centri sociali e oratori. Una determinazione direttoriale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli del 18 maggio 2021 prevede infatti che siano sottoposti a certificazione i giochi senza vincita in denaro come il calcio balilla, il biliardo, il flipper, i dondolanti per bambini – oltre a videopoker e slot. Di fatto finisce per equipararli, il che rappresenta un grande fattore di confusione e un paradosso (oltretutto oneroso) nel momento in cui l’obiettivo della norma sarebbe quello di riordinare il settore dei giochi e degli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro.

Biliardino e simili, le nuove norme

Cosa sta accadendo?

«Dal 1° maggio 2022 – spiega il Forum del Terzo Settore –  gli apparecchi per il gioco che non erogano vincite in denaro e quelli che non distribuiscono tagliandi (es. biliardi, calcio balilla, ping pong, flipper) potranno essere installati solo se dotati di apposito nulla-osta di messa in esercizio. È quanto prevede il decreto direttore agenzia Dogane e Monopoli del 1.6.2021 così come aggiornato dalla Determinazione Direttoriale prot 90538/RU del 24/02/2022».

Dal 1° maggio 2022 potranno essere installati solo gli apparecchi provvisti dei titoli autorizzatori e dei relativi dispositivi di identificazione elettronica, si legge nella documentazione dell’Agenzia. Per gli apparecchi già esistenti bisognerà provvedere entro il 30 aprile alla richiesta ad Agenzia delle Dogane di un nuovo titolo autorizzatorio, in mancanza del quale gli apparecchi andranno rimossi.

Sono previste sanzioni pecuniarie cospicue (€ 4.000,00) a carico di  “chiunque sul territorio nazionale distribuisce od installa o comunque consente l’uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico od in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi o congegni non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi” (art. 110 c. 9 lett. c) del TULPS ).

«Rimangono dubbi sull’effettiva applicabilità della normativa in questione anche ai circoli privati di terzo settore e alle associazioni sportive, dove tuttavia questi apparecchi da gioco sono spesso presenti», dichiara il Forum del Terzo Settore, che sta chiedendo all’Agenzia delle Dogane di procrastinare i termini di entrata in vigore delle nuove norme in attesa di avere maggiori chiarimenti.

 

 

ADM direzione giochi faq circolare 14_ 2022

 

FAQ: autorizzazione anche per gli apparecchi senza vincita in denaro

L’Agenzia delle Dogane, nel riepilogare il quadro normativo, conferma che gli apparecchi senza vincita in denaro devono essere sottoposti a certificazione, autorizzazione e pagamento della relativa imposta. Lo fa nella forma delle FAQ (ce ne sono altre che riguardano anche la tempistica).

Nel mio esercizio ho installato degli apparecchi senza vincita in denaro di cui all’articolo 110, comma 7 del TULPS che metto a disposizione gratuita dei clienti. Devo, comunque, richiedere i titoli autorizzatori e pagare l’imposta sugli intrattenimenti?

Sì, la messa a disposizione a titolo gratuito in locali aperti al pubblico degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 7, del TULPS non esime dall’obbligo di osservanza delle disposizioni vigenti e dal pagamento della relativa imposta.

Pertanto, anche se gli apparecchi sono utilizzati gratuitamente, devono essere:
– sottoposti ad omologa/certificazione,
– muniti di titoli autorizzatori,
– soggetti al pagamento dell’Imposta sugli intrattenimenti (ISI).

 

 

flipper
fonte immagine: pexels

 

Che fine farà il biliardino in spiaggia?

Sulla questione del biliardino (sparirà forse da spiagge e oratori?) si è mosso anche il Sindacato italiano balneari. «Tutti sono tenuti a denunciare all’agenzia delle Dogane calcio-balilla, ping pong e flipper, anche se gratuiti, e si deve attendere l’autorizzazione per metterlo in esercizio. In attesa, per ogni biliardino la sanzione è di 4000 mila euro: Siamo alla pura follia». Questa la denuncia all’Ansa fatta da Antonio Capacchione presidente di Sib, Sindacato Italiano Balneari. Fra l’altro alcune multe sarebbero già partite. La situazione poi, ha spiegato il Sib, tocca anche oratori e associazioni no profit, dove spesso c’è un biliardino gratuito.

«La legge è del 2003 – spiega ancora all’Ansa Capacchione – ma l’interpretazione estensiva anche al calcio balilla e a tutti i giochi senza vincite in denaro è del 2021 con entrata in vigore a giugno 2022, cioè queste segnalazioni andavano fatte entro il 15 giugno 2022. Così il biliardino è come il videopoker: non ho parole, altro che semplificazioni burocratiche e fiscali. Siamo alla vessazione, siamo all’assurdo».

Questa volta dalla parte dei balneari c’è anche l’Unione Nazionale Consumatori, che in precedenza aveva polemizzato con la sigla sulla questione dell’accesso alle spiagge.

«Giù le mani dal biliardino! Stavolta siamo dalla parte del Sindacato Italiano Balneari. Il calciobalilla non si tocca! – commenta Massimiliano Dona, presidente UNC – Dopo aver diffidato il Sindacato Italiano Balneari, colpevole di tenere sul sito un articolo in cui si sostiene il falso, ossia che gli stabilimenti balneari possono vietare l’introduzione di alimenti e bevande, ora stiamo dalla loro parte se le cose stanno davvero come sostengono».


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)