Facoltà a numero chiuso, Konsumer chiede parti opportunità per tutti gli studenti

Facoltà a numero chiuso, Konsumer chiede parti opportunità per tutti gli studenti

“Il diritto costituzionale allo studio non è un bene di lusso privato, e per tale che sia deve essere assicurato a chiunque”, è questo l’appello di Konsumer, Associazione Consumatori, affinché venga modificato il sistema che prevede test di ingresso per l’accesso a facoltà universitarie a numero chiuso, con particolare riguardo a quella di Medicina e Chirurgia.

“L’insistenza a mantenere in essere i test per l’accesso alla facoltà di medicina – dichiara il Dr. Arturo Di Folco, medico e responsabile del settore sanità di Konsumer Italia – mostra la totale inappropriatezza alla programmazione per la gestione della sanità sia pubblica che privata: il terribile momento Covid-19, ancora in essere, pare non abbia fornito i giusti e necessari insegnamenti per rimuovere e correggere le carenze emerse per la gestione di una pandemia”.

 

Facoltà a numero chiuso
Facoltà a numero chiuso

Numero chiuso, Konsumer: garantire agli studenti pari opportunità

“In questi ultimi mesi abbiamo assistito alla “sanatoria” per il passaggio da “dottore in medicina e chirurgia” a “Medico chirurgo” senza il sostenimento dell’esame di stato, all’inserimento di giovani medici laureati ancora privi di quelle basi essenziali per l’espletamento delle attività specialistiche in reparti delicati, proprio per la carenza numerica di laureati in medicina e chirurgia – prosegue Di Folco. – Tale evidenza, pur non immaginando l’arrivo del Covid-19, era stata da noi di Konsumer più volte paventata, chiedendo a gran voce la revisione di questo sistema arcaico e deleterio.

Ora che l’evidenza è sotto i nostri nasi non si può più voltare la faccia, tanto meno se si prende atto che il conseguimento di un titolo accademico non implica la collocazione lavorativa obbligatoria da parte dello Stato. Si tratta di pari opportunità che non si dovrebbero misurare sulla base di un punteggio per il quale neppure le istituzioni scolastiche preparano i ragazzi”.

“È ora di cambiare le cose dando una svolta epocale e restituendo diritti e doveri non solo agli studenti, ma ai cittadini italiani che di sanità vera e funzionale hanno tanto bisogno”, conclude.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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